Apple sanzionata per 13 miliardi

Nuovo giorno forse poco entusiasmante per la nota azienda di Cupertino che dovrà rimborsare al fisco Irlandese una cifra di 13 miliardi di euro. Come deciso dalla Commissione Europea, Apple inizierà a pagare la sua sanzione a partire da maggio, per colmare le tasse invase e definite dalla sentenza dell’Antitrust Europea del 2016.

Da quanto assicura il Ministro delle Finanze, Pascal Donohoe, i soldi saranno versati su un conto di garanzia ed entro fine settembre, la cifra sarà interamente saldata. “Si tratta del più grande fondo di recupero di questo genere mai creato e, a causa della sua complessità e del nostro dovere di rispettare le norme UE in materia di appalti pubblici, ci è voluto del tempo per arrivare a questo punto” ha aggiunto il suddetto durante il suo discorso. Apple e l’Irlanda giungono quindi ad un accordo, in attesa di un esito ufficiale che verrà pronunciato questo autunno dalla Corte di Giustizia Europea.

Sentenza che arriverà dopo quasi due anni dall’annuncio della sanzione ad opera della Commissione nel 2016. Questa cifra a nove zeri – 13 miliardi – rappresenta l’onere più altro mai richiesto a una società per ripagare dalle tasse invase uno stato europeo. Tasse che non sono state versate grazie ad un sistema di aliquote vantaggiose promosse dalla stessa Dublino. Difatti, davanti la decisione della Commissione Europea, nessuna delle due parti in causa aveva avuto interesse nel saldare il conto. Nonostante questo, l’Irlanda aveva affermato che il provvedimento “è assolutamente non necessario” poiché “Abbiamo sempre messo in chiaro che il governo è pienamente impegnato ad assicurarsi che il recupero dei presunti aiuti di Stato ad Apple abbia luogo senza ritardo e ha destinato risorse significative per far sì che questo obiettivo sia raggiunto”. Tuttavia,  essendo pronunciato dalle Istituzioni Europee, è da rispettare.

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