Apple Glass
Apple, l’azienda di Cupertino, si mette a lavoro su un nuovo progetto.

Uno di quelli ambiziosi che mira ad unire la realtà virtuale a quella aumentata. Un progetto che di tempo ne richiederà ma l’azienda ha già intrapreso questa strada, convinta che il suo lavoro porterà ad una innovazione nel campo dei VR e AR mai vista prima e senza rivali.

Il piano di lavoro, intitolato T288, si basa interamente sulla progettazione di un caschetto dotato di tecnologia wireless ovvero senza necessità di fili, chiamata 60GHz WiGig. Esso avrà la capacità di connettersi alla sua così detta “box” che sarà alimentata da un processore personalizzato Apple, più potente di quelli attualmente disponibili e grande appena 5 nanometri che rappresenterà il cervello del visore. Nella sua progettazione attuale sembra un case del computer ma subirà, sicuramente, delle modifiche.

A differenza degli altri visori, gli utenti che utilizzeranno gli Apple Glass non saranno tenuti ad installare alcuna stazione base poiché la Box, contenerà tutto al suo interno.

Il caschetto sarà dotato di due schermi, uno per occhio, entrambi con risoluzione 8k – la risoluzione massima, oggi, sui televisori in commercio- ed avrà la capacità di trasportare l’utente in un mondo digitale, differente dal nostro e creato su misura e realistico e soprattutto assicurerà stabilità e nessuna nausea o mal di testa se le cose dovessero iniziare a diventare movimentate.

L’azienda, per questo progetto, ha assunto dirigenti e acquisito startup e presentato i brevetti per entrambe le tecnologie -AR e VR-. Secondo diversi rumors, uno di questi brevetti prevederebbe l’uso del VR per aiutare e le difficoltà motorie di alcuni soggetti alla guida.

L’uscita degli Apple Glass non si verificherà prima del 2020, questo è sicuro. La loro presentazione è prevista, però, per il 2019.

Nel 2020 è prevista, inoltre, l’uscita di un processore firmato Apple che andrà a sostituire quelli Intel nei computer Mac. Questi saranno molto simili a quelli adoperato nei visori.

 

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