yanny or laurel?
Dopo il famoso vestito blu o dorato, qualunque fosse il colore, scoppia un nuovo caso mediatico che tra ieri ed oggi si è diffuso nel web. La voce dice “Yanny” o “Laurel” ?

A far scoppiare la bolla è stata Cloe Feldman su twitter, che nel giro di poche ora ha mandato in confusione centinaia di utenti. La ragazza ha inoltre asserito in un suo video youtube che non conosce il creatore della clip audio.

Nonostante questo il popolo del web si è subito diviso in due squadre, tra teorie e prove a sostegno di ogni tesi. In soccorso dei più curiosi sono arrivati poi degli appassionati di audio che hanno spiegato come le persone possano avere una concezione diversa in base alla frequenza.

Ecco qui un esempio:

Gli utenti sono abbastanza divisi su ciò che dice l’audio, ma la squadra “Laurel” è in testa, secondo l’analista di social media Talkwalker. In effetti, questa rappresenta il il 53,9 percento – delle persone sente “Laurel”-, mentre il 46,1 percento sente “Yanny”.

Ma da cosa dipende questa differenza di percezione?

Il professor David Alais della scuola di psicologia dell’Università di Sydney afferma che il suono di Yanny / Laurel è un esempio di “stimolo percettivamente ambiguo

Egli afferma che i suoni “possono essere visti in due modi, e spesso la mente si muove avanti e indietro tra le due interpretazioni. Questo succede perché il cervello non può decidere un’interpretazione definitiva ” .

“Tutto questo serve a mettere in evidenza quanto il cervello sia un interprete attivo di input sensoriali, e quindi che il mondo esterno sia meno obiettivo di quanto ci piace credere” Alais aggiunge annunciando che per lui, e presumibilmente molti altri, è “100% Yanny” senza alcun dubbio.

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