samsung vs apple
Il 25 maggio 2018, Samsung è stata ritenuta colpevole dalla Pubblica Autorità e obbligata a pagare una sanzione per aver infranto l’esclusività di alcuni brevetti appartenenti ad Apple.

È proprio così che solo dopo alcuni mesi da quando la notizia riguardante l’ennesimo processo della causa vedente partecipanti Apple e Samsung è stato divulgata che l’Azienda Coreana torna alla ribalta.

La stessa che era stata chiamata in causa dall’azienda di Cupertino perché accusata di aver copiato ben 5 brevetti: tre per design e due per le utilità ed esser stata sanzionata di una cifra pari a 533 milioni di dollari.

Il motivo? Ovviamente Samsung non smette di portare avanti la sua tesi, che vede ingiusta una tale cifra a fronte dei reati commessi. Ancora una volta, l’Azienda ha fatto richiesta per un nuovo processo asserendo che dovrebbe pagare una sanzione molto più piccola poiché le parti utilizzate attraverso questi brevetti sono, in realtà, una parte minore del telefono, asserendo inoltre, con un esempio che se una società possiede un brevetto sul porta bicchieri di una macchina, essa non dovrebbe essere in grado di raccogliere il profitto dell’intera vettura.

A sostegno di questa tesi, Samsung stima che nella produzione di un telefono rientrino circa 250 brevetti e che per questo motivo, la penalità pattuita dalla Corte Suprema sia ingiusta poiché è stata stabilita non in proporzione ai brevetti di Apple infranti o copiati ma sui ricavi totali prodotti dalla vendita dei telefoni. 

Non rimane che attendere e vedere come si evolveranno i fatti seppure, basandosi sui trascorsi, non sembra esser andata molto bene all’impresa Coreana.

 

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