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Tim Cook è oramai un personaggio molto celebre di cui ogni utente dell’azienda di Cupertino sente parlare ogni giorno e conosce ogni mossa.

È così che il CEO di Apple, nella giornata televisiva andata in onda ieri, ha tenuto un’intervista in cui ha si è espresso riguardo la nuova base operativa di Apple Park ma ha colto la palla al balzo per ricordare Steve Jobs, il suo rapporto con lui e l’etica che lo ha accompagnato per tutta la vita e che ha portato alla nascita dell’azienda così come la si vede oggi.

Steve aveva una visione secondo la quale il posto di lavoro dovesse facilitare i rapporti delle persone che lavorano insieme, in queste aree comuni, i  dipendenti potrebbero lavorare insieme e incontrarsi senza pianificare di farlo”, ha raccontato Cook. “Il livello di idee, creatività e innovazione che ne deriverebbero sarebbe fenomenale“.

A quanto riportato, lo stesso Jobs aveva perseguito lo scopo di portare Apple verso una pianificazione di idee  “straordinariamente diverse dalla saggezza convenzionale“. Cook racconta, a proposito di quei anni di come  “Molte persone stavano abbandonando il mercato dei consumatori perché si trattava di un bagno di sangue, Steve stava facendo esattamente l’opposto: stava raddoppiando il consumatore al momento in cui tutti gli altri, secondo la saggezza convenzionale, avrebbero messo i tuoi soldi in magazzino e server“.

Parlare con lui e le sue domande erano diverse dalla normalità” il CEO lo ricorda raccontando di come, prima di andarsene pensò “Spero che mi offra un lavoro, perché vorrei davvero farlo “.

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