Apple: il suo costruttore di chip è stato attaccato da un virus informatico

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co., che produce chip per Apple e altre società, ha dichiarato di aver ricevuto un attacco informatico nelle ultime ore. TSMC ha affermato che l’80% degli strumenti di fabbricazione colpiti da questo virus venerdì sera è stato ripristinato e che si aspetta il pieno recupero lunedì.

Il produttore di chip ha stimato che le entrate del terzo trimestre diminuirebbero di circa il tre percento. Riducendo così i margini operativi di circa un punto percentuale, secondo la dichiarazione di domenica.

 

Un incidente non trascurabile

L’incidente sottolinea la natura globale della supply chain del settore tecnologico, in cui aziende come Apple e Qualcomm dipendono da centinaia di fornitori in tutto il mondo. Questa è la prima volta che un virus ha abbattuto una struttura TSMC, ricordando gli attacchi informatici di WannaCry del 2017. Gli stessi attacchi che hanno costretto le corporation di tutto il mondo a sospendere le operazioni mentre cercavano di abbattere il ransomware.

TSMC afferma che nessuna informazione riservata è stata compromessa nell’attacco del virus e che la maggior parte dei clienti è stata informata. “TSMC ha intrapreso azioni per colmare questa lacuna di sicurezza e rafforzare ulteriormente le misure di sicurezza“, ha detto domenica il direttore finanziario di TSMC, Lora Ho.

L’epidemia è stata causata da “malfunzionamenti” durante il processo di installazione del software per un nuovo strumento, ha detto la società nella dichiarazione. Il virus si è poi diffuso una volta collegato lo strumento alla rete di computer di TSMC.

Secondo il World Economic Forum, il crimine informatico potrebbe costare alle imprese fino a 8 trilioni di dollari di danni nei prossimi cinque anni. Le implicazioni non sono chiare per Apple, anche se il produttore di iPhone la scorsa settimana ha superato il valore di mercato di 1 trilione di dollari. L’amministratore delegato C. C. Wei ha detto che le vendite di TSMC aumenteranno comunque quest’anno con un’alta percentuale, nonostante il calo di circa il 10%.