Apple

Una storia curiosa è quella che vi racconteremo oggi, soprattutto per Apple, azienda sempre attenta quando di mezzo c’è la sicurezza. Un hacker minorenne australiano ha violato i suoi sistemi per ben due anni.

Nonostante l’azienda di Cupertino sia in questi giorni sotto i riflettori per i nuovi dispositivi presentati, la faccenda ha sicuramente scosso il quartier generale del colosso americano.

 

Apple violata per due anni da un hacker minorenne

L’adolescente australiano si è dichiarato colpevole di aver violato i sistemi dell’azienda di Cupertino per ben due anni, scaricando file importanti dal totale di 90 GB. Il Pubblico Ministero del Tribunale dei minori di Melbourne ha dichiarato: “ha dimostrato un alto grado di abilità e di persistenza“. Oggi, l’adolescente ai tempi dell’hackeraggio è adulto e dovrà rispondere a due capi di accusa che gli sono stati rivolti. Rischia fino a due anni di reclusione.

Insieme ad un suo amico di due anni più giovane è riuscito a copiare e modificare una gran quantità di dati sensibili. Secondo la difesa il giovane aveva dichiarato alla Polizia che, lavorare per Apple sarebbe stato il suo sogno ed è stata la grande ammirazione che ha per l’azienda a spingerlo a penetrare all’interno dei suoi sistemi. Il PM ha anche aggiunto: “A differenza di altri famigerati hacker, l’adolescente ha scelto deliberatamente di non cercare pubblicità per i suoi reati. Altri hanno cercato la fama, ma non lui“.

La sentenza è attesa tra pochi giorni, più precisamente il 27 settembre 2018. L’azienda è arrivata al ragazzo tramite una denuncia all’FBI, non potendo risalire in altro modo essendo il ragazzo minorenne ai tempi. Il giovane è stato anche accusato di avere un’attività simile anche su WhatsApp, senza però avere le prove per dimostrarlo.

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