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Il 22 gennaio del 1984 andava in onda lo spot del super bowl che pubblicizzava l’uscita del nuovo Macintosh che sarebbe avvenuta il 24 di gennaio.

Anche in questo caso, come sarebbe avvenuto poi molte altre volte in futuro,  Steve Jobs ha rivoluzionato un mondo, in questo caso della pubblicità. Lo spot è stato girato da Ridly Scott, reduce dei successi di Blade Runner, al costo di 750 mila dollari ed è stato il primo spot in cui il prodotto pubblicizzato non si vedeva.

Qualcosa che all’epoca era fuori ogni schema e che infatti non trovò l’approvazione del Consiglio di Amministrazione di cupertino, ma che Jobs riuscì a portare avanti e far trasmettere e che immediatamente divenne un successo, forse il primo video virale di cui siamo a conoscenza.

Lo spot vede protagonista una ragazza, unica a “colori”, correre in una sala piena di uomini grigi e omologati che ascoltano ipnotizzati i discorsi di un Big Brother sullo schermo che inneggia a ideologie vincenti e pensiero unico. La ragazza lancia un martello sullo schermo distruggendolo e interrompendo il monologo.

Alla fine dello spot compare la scritta:

On January 24th, Apple Computers will introduce Macintosh. And you”ll see why 1984 won’t be like “1984”.

“Il 24 gennaio Apple computer presenterà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come 1984”.

Con riferimento al libro 1984 di George Orwell:

« L’Ortodossia consiste nel non pensare — nel non aver bisogno di pensare. L’Ortodossia è inconsapevolezza. »

Il 24 gennaio viene presentato il Macintosh in una delle più sfarzose presentazioni che Jobs avrebbe mai fatto, fu così che il mondo cambiò.

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