ios7Tutti i device che supportano l’ultima versione dell’OS mobile di Apple possono eseguire il jailbreak rilasciato dal team EvasiOn. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta

Il primo jailbreak per iOS 7, che permette

lo    sblocco di iPhone e iPad e di accedere a funzioni aggiuntive che Apple preclude ai propri utenti, è disponibile dalla fine del 2013. Il software, che prende il nome di EvasiOn 7, è stato sviluppato e rilasciato dallo storico team di sviluppo ed è compatibile con iOS 7.0.4 e con le precedenti release dell’ultima versione del sistema operativo mobile di Cupertino. Secondo quanto indicato dagli sviluppatori, la procedura richiede appena 5 minuti per essere completata, anche se è bene tener conto del fatto che il codice non è ancora completo e potrebbe quindi andare in errore durante la sua esecuzione. Si tratta ad ogni modo di una versione untethered: in pratica, se il dispositivo dovesse spegnersi o riavviarsi durante il jailbreak, non sarà necessario ripartire da zero.

Applicazioni alternative

Il jailbreak include una versione non ufficiale di Cydia (alternativa all’App Store). Come fa notare lo sviluppatore responsabile dell’applicazione, però, non sono stati eseguiti tutti i test necessari. Non c’è quindi alcuna garanzia sul suo funzionamento, anche se c’è da scommettere che non ci vorrà moltissimo per avere una versione completamente funzionante del codice. Cydia permette di installare applicazioni che Apple ha rifiutato, come ad esempio quelle per trasferire ed effettuare transazioni in Bitcoin. Ci sono poi le modifiche alle funzioni base: in passato il jailbreak offriva controlli e opzioni che Apple ha introdotto solo con l’ultimo aggiornamento, come nel caso del centro di controllo.

GLI ACQUISTI DI APP DALLA CINA SONO BLOCCATI

Il jailbreak avrebbe dovuto installare anche una versione di Taig (Taiji), uno store alternativo dedicato al mercato cinese noto per la disponibilità di applicazioni piratate. La scelta aveva sollevato aspre polemiche da parte del pubblico. Dopo aver chiesto, inutilmente, agli sviluppatori di Taig di censurare l’accesso alle app piratate, il team EvasiOn ha deciso di sospendere l’installazione predefinita dell’app dello store cinese. In una lettera pubblicata sul proprio sito, il team ha scritto: “Siamo profondamente dispiaciuti e imbarazzanti per la pirateria vista oggi. Non crediamo che sia giusto per gli sviluppatori se non ottengono pagamenti per il loro lavoro”. Gli hacker rigettano anche le accuse di pericolosità. Alcuni utenti avevano suggerito che Taig fosse una sorta di malware. Il codice del jailbreak è esclusivamente nelle mani del team, asseriscono gli hacker, che inserisce Taig e Cydia direttamente senza diffondere alcuna informazione ai propri partner. L’obiettivo della scelta è dunque quello di scoraggiare coloro i quali tentassero di usarlo come “arma” impropria per mettere a repentaglio la sicurezza degli altri utenti.