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Era il 5 Ottobre 2011 quando Steve Jobs morì lasciando la sua creatura , la Apple, nelle mani dei posteri. Apparentemente , oltre alla sostituzione dei vertici, sembra non essere cambiato nulla, ma è davvero cosi?La figura di Jobs è sicuramente intrecciata alla storia della Apple , due vite che hanno seguito la stessa direzione: quella del successo.Se la Apple è l’azienda leader di mercato che è oggi, di sicuro il merito è del suo co-fondatore, che con la sua stravaganza, con la sua creatività è stato capace di essere anticonvenzionale, di porsi come obiettivo quello di lasciare un segno nella storia e di riuscirci.

Molti non conoscono i suoi ideali, e apparentemente lo definiscono un pazzo. Ma chi era Jobs realmente? Possiamo definirlo come l’uomo dalle capacità innate, in grado di credere nelle proprie idee e convinzioni anche andando contro al resto del mondo. L’uomo che guardava oltre la realtà cercando di capire ciò che i consumatori volessero ancor prima che questi riuscissero a sentirne il bisogno.

Steve Jobs era l’informatico, il manager, il creativo, una personalità multiforme che ha completato ogni aspetto della Apple, dalla funzione marketing, alla direzione, alla R&S , alla logistica.Ogni processo aziendale , per quanto fosse diverso rispetto agli altri, comunque doveva basarsi su alcuni principi che, ad oggi, sono diventati le fondamenta dell’intera attività.

Per Steve Jobs creare un prodotto significava creare qualcosa in grado di portare dei benefici nella vita della gente, capace di ridurre gli sforzi cognitivi dei consumatori che venivano indotti all’acquisto di un bene perchè erano consapevoli che avrebbe portato dei vantaggi nella loro quotidianità.Ma affinchè tutto questo potesse realizzarsi erano necessarie due cose: il prodotto doveva essere bello e semplice, due attributi apparentemente diversi ma che in realtà sono strettamente collegati.

Realizzare un bel prodotto significava creare qualcosa di attrattivo per il consumatore, non complesso, ma semplice.Un design dalla linee pulite e con una struttura intuitiva in grado di facilitare l’utilizzo ma contemporaneamente offrire un prodotto bello, affascinante.Ogni realizzazione doveva suscitare un’esperienza ricca e significativa, capace di fidelizzare il cliente facendogli percepire quel maggior valore che lo conduceva alla fase di riacquisto.

Molto criticate sono sicuramente le politiche di prezzo della Apple. I suo prodotti hanno prezzi ben più alti rispetto a quelli dei concorrenti ma ci si è mai chiesto perchè? Quando l’azienda di Cupertino era l’unica , o una delle pochissime se pensiamo alla IBM definita come l’azienda clone della Apple, a perseguire l’attività innovativa era riuscita a creare prodotti  altrettanto unici e rivoluzionari proprio perchè l’obiettivo aziendale non era quello di sviluppare prodotti simili a quelli dei concorrenti ma migliori, ma bisognava creare per il consumatore.L’orientamento non era alla concorrenza, come quello delle altre aziende, ma al cliente e ai suoi bisogni.Tutto ciò comportava la realizzazione di prodotti mai visti per i quali i consumatori sarebbero stati disposti a pagare un prezzo più alto che rispecchiava il maggior valore che quel bene possedeva grazie alla sua unicità.

Da un pò di anni a questa parte le cose sono cambiate, a mio parere sia per il cambio degli organi direttivi sia per l’attività del mercato. Partendo da quest’ultimo aspetto, possiamo dire che a causa della grande concorrenza presente nel settore tecnologico , la Apple si è ritrovata ad affrontate una lunga schiera di competitor che, i parte, hanno fatto svanire la sua unicità. Ma è necessario precisare che la perdita dell’unicità è conseguenza anche dei cambiamenti al vertice e della scomparsa di Jobs.Venendo a mancare l’uomo che è stato il motore dell’intera attività, anche la Apple ha subito un profondo cambiamento. Oggi sembra esser venuta meno la ricerca dell’innovazione radicale in grado di rivoluzionare l’utilizzo di un bene,e come lo stesso Jobs affermava ” l’innovazione è ciò che distingue i leader dai seguaci“.Per quanto gli ultimi prodotti realizzati avessero comunque aspetti innovativi non sono riusciti a imprimere un ampio distacco rispetto alla concorrenza,e di conseguenza , mantenendo le stesse politiche di prezzo, quel costo in più che in passato rispecchiava il maggior valore attualmente non è poi così giustificato.

Indubbiamente quando in una realtà aziendale cambiano i vertici, anche se non apparentemente, ma l’anima dell’attività cambia, perchè la personalità di chi guida si riflette sull’azienda e sui suoi processi. La Apple di Steve Jobs non esiste più , ma esiste l’azienda che opera sul mercato trascinando con sé quello che è stato.Un’azienda che vive sul suo passato non riuscendo a rendere contemporanea quell’unicità perseguita da Jobs.