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Apple pare stia a lavoro su un nuovo ed interessante brevetto presentato presso l’Ufficio Brevetti Americano la scorsa settimana. Ma di cosa si tratta? Molto probabilmente gli iPhone delle prossime generazioni riceveranno una ricarica a induzione e quindi senza l’incremento hardware aggiuntivo al loro interno.

Da cosa è composto il sistema?

Apple ha ben pensato di inserire nel sistema due bobine, di cui una utilizzata per la trasmissione di energia e l’altra per la ricezione della stessa. La secondo bobina potrebbe essere quella di un dispositivo audio oppure qualcosa che si trova già all’interno dello smartphone.

Si pensa ad un uso simultaneo della bobina e questo potrebbe avvenire grazie all’utilizzo di frequenze diverse e capaci di inviare l’esatto segnale alla bobina che, nel momento in cui percepisce la forza induttiva, abilita lo stato giusto.

Ma tutto ciò è possibile solo dopo una creazione di una docking station in grado di sfruttare (ad esempio) i recettori dell’iPhone, ossia nella porzione dove si trovano il microfono e lo speaker.

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La ricarica a induzione brevettata da Apple, richiederebbe forma, grandezza, vicinanza e resistenza delle bobine che, attualmente, risultano essere abbastanza piccole.

Il colosso di Cupertino si metterà all’opera e renderà il tutto possibile semplificando il lavoro.