Il nuovo iPhone 7 privo dell’ingresso auricolare

Un anno si è appena concluso, con esso se ne vanno grandi personaggi ma non solo: 7 prodotti e servizi che molti non si sarebbero attesi. C’è chi rimane legato alle vecchie tecnologie e chi invece si lascia il passato alle spalle.

Non sarà di certo Samsung a conservare ricordi. Con l’uscita del Galaxy Note 7, un capolavoro preannunciato rivelatosi poi fallimentare a causa della batteria, l’azienda sudcoreana ha faticato molto; salvo poi intraprendere una campagna di restituzione molto efficiente alla quale succederà lo switch-off definitivo per coloro i quali non si erano decisi a spegnere il device una volta per tutte. I timori dunque sembrano volgere al termine e Samsung guarda avanti pronta per un 2017 ricco di novità riservate agli utenti.

Samsung Galaxy Note 7 esploso

Saranno invece gli appassionati del vintage e del retro a dover dire addio agli amati videoregistratori VHS. Lanciati sul mercato nel lontano 1976, a 40 anni di distanza l’ultima fabbricante rimasta Funai Electric ne ha cessato la produzione. L’upgrade al digitale non è più dunque una scelta ma un obbligo, e le memorabili “videocassette” saranno protagoniste di mercatini di antiquariato… con qualche strato di polvere probabilmente.

Il 2016 saluta anche un importante progetto nato dal crowdfunding: il Pebble Watch. Re del kickstarter nel 2012 con 1 milione di dollari raccolti in 28 ore, ma scontratosi a lungo termine con i grandi Apple Watch e Galaxy Gear, dice addio al mercato e l’azienda viene acquistata da Fitbit. Sicuri del fatto che Pebble abbia delineato le richieste dell’utente sul fronte wearable da polso, rimarrà una pietra miliare del progresso tecnologico.

Pebble 2
Pebble 2 il nuovo smartwatch fitness tracker presentato ad IFA 2016

12 anni di servizio per la sonda spaziale Rosetta giungono al termine. Una degna informatrice nel Sistema solare. Lanciata nel 2004 con l’obiettivo di studiare la Cometa 67P, ha fotografato e raccolto dati facendo atterrare il lander Philae con successo. Rimasta priva di energia, lo scorso settembre viene impattata volontariamente sulla cometa e spenta per sempre.

Se ve lo stavate chiedendo no: non ce ne siamo dimenticati. In questo 2016 abbiamo perso per la prima volta il jack cuffie su uno smartphone: l’iPhone 7. E’ vero il jack da 3.5mm per gli auricolari esiste ancora su molti device per l’ascolto; tuttavia la californiana Apple, spesso impiegata nel prevedere l’innovazione, ha voluto intraprendere questa strada. Non resta che attendere la risposta dei concorrenti nel settore. Sarà un addio o un arrivederci?

Esce sconfitto anche il tanto innovativo quanto ormai superato social Vine. Con la sua idea di condividere video da 6 secondi, fu acquistato da Twitter ancor prima di sfiorare il suo picco di celebrità. Complice sicuramente il sopravvento di Snapchat, gli sviluppatori di Vine decidono di concludere un percorso durato 3 anni. Gli utenti avranno a disposizione qualche altro giorno nel 2017 per rivedere i propri video preferiti; dopodiché giungerà l’ora fatidica anche per il social sopracitato.

Il social network Vine chiuderà i battenti nel 2017

A concludere l’elenco è protagonista ancora una volta l’azienda dalla mela morsicata di Cupertino. La responsabile di grandi prodotti quali iPod e iPhone si accosta anche a fiori mai sbocciati come l’Airport. Niente più di un router in un case chìc. Superato dai più innovativi e funzionali modem ultraveloci di brand più rinomati, tra cui Netgear e TP Link; Apple ha infatti interrotto l’aggiornamento hardware da ormai 3 anni, forse ad indicarne la rassegnazione definitiva?