La notizia era nell’aria, ma oggi è arrivata l’ufficialità. Apple ha infatti comunicato i risultati finanziari del 2016, annunciando di non aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissata in relazione ai ricavi e all’utile operativo. Ovviamente, come avviene sempre dalle parti di Cupertino, questa ha avuto una ripercussione sul management. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Tutto è scaturito essenzialmente dal calo di vendite, che si sono attestate sui 215,6 miliardi di dollari, esattamente il 3,7% in meno rispetto ai 223,6 miliardi di dollari che erano stati preventivati da Apple. Non a caso, la produzione degli iPhone 7 e 7 Plus è stata rallentata rispetto alle generazioni precedenti, mentre gli iPad stanno accusando ormai da due anni un calo.

Per tali ragioni, sono stati tagliati i premi di produzione di tutti i dirigenti senior, incluso il CEO Tim Cook, che guadagnerà 8.7 milioni di dollari contro i 10.3 dello scorso anno. Le riduzioni hanno anche interessato Luca Maestri, Angela Ahrendts, Eddy Cue, Dan Riccio e Bruce Sewell. Senza dubbio un gesto da apprezzare questo di Apple, soprattutto da parte dei semplici dipendenti.

In ogni caso, è molto interessante verificare come, effettivamente, il colosso di Cupertino cominci ad accusare l’enorme concorrenza sul mercato smartphone, soprattutto in relazione ai brand cinesi che, proprio nel 2016, hanno vissuto la definitiva consacrazione. Vedremo cosa accadrà nel 2017. E’ lecito attendersi grandi novità per quanto riguarda gli iPhone, visto che proprio oggi ricorre il decennale dalla presentazione della prima generazione di “melafonino” che, al di la dei gusti personali, ha davvero rivoluzionato il mercato della telefonia.