I benchmark in relazione gli smartphone fanno sempre molto discutere. Si tratta infatti di valori che non sempre rispecchiano l’esperienza quotidiana con un dispositivo, eppure spesso rappresentano l’ago della bilancia nella scelta degli utenti. Per tale ragione, Apple ha davvero di che sorridere, e adesso capiremo insieme il perchè.

AnTuTu, nota piattaforma di benchmark, ha pubblicato la classifica dei migliori smartphone del 2016 in relazione ai risultati ottenuti all’interno dei propri test. Come potete vedere voi stessi dall’immagine sottostante, iPhone 7 e 7 Plus staccano notevolmente nei benchmark qualsiasi smartphone Android, occupando i primi due posti della classifica con largo vantaggio.

Al terzo posto troviamo il OnePlus 3T, uno dei pochi smartphone sul mercato a poter contare su ben 6GB di RAM. Se confrontiamo la scheda tecnica di questo dispositivi con un iPhone 7 Plus, troviamo esattamente la metà di RAM, una CPU Quad-Core contro una Dual-Core (tutto a favore dello smartphone Android), eppure il “mela fonino” totalizza nei test AnTuTu 181.316 punti, contro i 163.013 del “flagship killer” dell’azienda cinese.

Ancora una volta dunque, Apple ha dimostrato come le specifiche hardware non siano tutto, ed una perfetta integrazione tra componentistica e software può davvero fare la differenza, molto più dei Core della CPU o del quantitativo di RAM.

Certo, non ci sono dubbi sul fatto che un prodotto come il OnePlus 3T disponga di prestazioni assolutamente eccellenti, ma di fatto l’azienda di Cupertino riesce ad ottenere le medesime performance con una componentistica, sulla carta, meno potente, riuscendo dunque anche a massimizzare i profitti. E’ proprio in questa capacità che risiede la “miniera d’oro” targata Apple.