Il settore dello streaming musicale rappresenta un mercato di enorme valore. Basti pensare come, solo in Italia, gli abbonamenti a servizi come Google Play Music, siano aumentati del 120% nel 2016. Numeri impressionanti, che fanno inevitabilmente capire come le aziende siano inevitabilmente interessate a mettere le mani su questo mercato.

Tra queste non poteva mancare Apple. Il colosso di Cupertino ha di fatto già operato una rivoluzione nel mercato musicale con il celebre iPod, ed ovviamente non poteva lasciarsi scappare un simile business. Uno dei concorrenti più agguerriti è Spotify, soprattutto in relazione alla qualità del servizio offerto.

Non deve dunque stupire la mossa operata dal colosso di Cupertino qualche giorno fa. Apple ha infatti assunto Steve Savoca, un nome sconosciuto ai più, ma che ha rappresentato una figura chiave in Spotify fino ad agosto 2016. Stiamo infatti parlando della persona che gestiva i rapporti con le etichette discografiche, uno dei punti chiave di un servizio di streaming musicale.

Savoca svolgerà la medesima funzione in Apple Music, con un particolare focus verso le etichette minori ed indipendenti. Ed è proprio in questo settore che il colosso di Cupertino si appresta ad operare una piccola rivoluzione. Uno dei punto di vantaggio di Spotify infatti, almeno fino ad oggi, è stata la presenza a catalogo di una serie di contenuti di nicchia, estremamente apprezzati dagli appassionati in ambito musicale.

Apple dunque si appresta ad arricchire in maniera determinate il catalogo del proprio servizio di streaming musicale. A questo punto sarà molto interessante verificare quelli che saranno i progressi, in termini economici, che Apple Music registrerà sotto la gestione di Savoca. Questo però, come sempre, potrà dircelo solo il tempo.