Apple non si arrende. Dopo essere stata condannata al pagamento di 13 miliardi di dollari come risarcimento per un’ipotetica violazione del regolamento di tassazione europeo, il colosso di Cupertino presenta appello contro l’Unione Europea.

Il documento presentato dai legali della “mela morsicata” verte essenzialmente su un punto fondamentale. Infatti, secondo gli avvocati, il comportamento della Commissione Europea (l’organo dell’U.E. che ha emesso la condanna) sarebbe stato discriminatorio, ed operato essenzialmente per farsi pubblicità multando un’azienda mediaticamente rilevante come Apple.

Si tratta chiaramente di un documento molto lungo ed articolato, consultabile interamente a questo link. La richiesta dei legali è molto semplice: annullamento della multa da 13 miliardi di dollari e risarcimento da parte dell’Unione Europea per le spese processuali sostenute. Dunque, un ribaltone completo rispetto alla sentenza emessa a dicembre 2016.

Uno degli aspetti chiave, evidenziato in alcuni passaggi del documento presentato da Apple, è senza dubbio quello della retroattività. Infatti, la multa da 13 miliardi di dollari è stata comminata in relazione ad alcune pratiche che il colosso di Cupertino avrebbe messo in atto in un periodo precedente all’entrata in vigore della norma effettivamente contestata. Un aspetto che potrebbe pesare sull’esito finale della vicenda.

Staremo a vedere quello che accadrà. Nelle prossime settimane l’appello sarà valutato e la pronuncia è attesa per la primavera 2017. Certo, se Apple fosse definitivamente condannata, si ritroverebbe a dover pagare una multa senza precedenti, almeno nel settore hi-tech.