CIA
Simbolo della CIA nel quartier generale. Non è la prima volta che l’Agenzia prende di mira dispositivi Apple

Nelle prime ore della giornata di oggi sono trapelate ulteriori informazioni Wikileaks sugli sforzi della Central Intelligence Agency di violare dispositivi iPhone. Le indiscrezioni, definite Vault 7 indicano una serie di falle di iOS che potrebbero essere usate per eludere la sicurezza dei device Apple. Questa notte stessa, Apple ha dichiarato che le debolezze del sistema operativo esplicitate in quei documenti sono state eliminate.

Apple è impegnata a fondo nel salvaguardare la privacy e la sicurezza dei nostri clienti. La tecnologia integrata negli iPhone di oggi rappresenta la migliore sicurezza dei dati a disposizione dei consumatori, e siamo costantemente al lavoro affinché possa sempre essere così. I nostri prodotti e il software sono progettati per ottenere rapidamente gli aggiornamenti di sicurezza nelle mani dei nostri clienti, con quasi l’80 per cento degli utenti che utilizzano l’ultima versione del nostro sistema operativo. Mentre la nostra analisi preliminare indica che molti dei problemi comunicati oggi sono stati già modificati negli ultimi iOS, continueremo il lavoro per affrontare rapidamente altre eventuali vulnerabilità identificate. Abbiamo sempre chiediamo ai clienti di scaricare le ultime iOS per assicurarsi che essi hanno gli aggiornamenti di sicurezza più recenti.

L’azienda di Cupertino ha quindi tenuto a precisare che le falle elencate nei documenti trapelati sono già state riparate nell’ultima versione di iOS, e che comunque continuerà a lavorare su questo; e ha anche voluto ricordare che scaricare l’ultima versione di iOS significa essere protetti da recenti e costanti aggiornamenti.

La vicenda Vault 7 (così chiamata la diffusione delle clamorose notizie) non rappresenta la prima volta in cui la CIA prende come bersaglio di dispositivi Apple. Nel 2015 si venne a sapere che la CIA stava cercando dei modi per violare sia device iPhone che iPad.

L’elenco completo dei documenti, chiamati “Year Zero”, può essere trovato sul sito Wikileaks.