Terms and Conditions: The Graphic Novel
Parte della copertina di Terms and Conditions: The Graphic Novel. L’opera è una chiara frecciata sia alla complessita dei Termini e condizioni di iTunes, che alla dilagante moda di rielaborare opere artistiche.

Servizi a pagamento e applicazioni. C’è un unico comune denominatore che caratterizza questi e tanti altri mezzi dell’era digitale, su qualunque sistema operativo e piattaforma: stiamo parlando dei Termini e condizioni di utilizzo, una dichiarazione delle norme e delle condizioni, per l’appunto, a cui attenersi per poter utilizzare un’applicazione o un servizio.

Sono parametri guida assimilabili a un contratto, utili per stabilire i comportamenti a cui i due soggetti – il fornitore/creatore e l’utilizzatore o destinatario – dovranno attenersi affinchè non venga fatto un uso improprio, illecito o scorretto del mezzo in questione. La verità, innegabile e palese, è che i Termini e condizioni di utilizzo di un prodotto digitale, causa la loro notevole lunghezza, non vengono praticamente mai letti dagli utenti, andando direttamente a cliccare sul pulsante I Agree e accettandoli direttamente.

I Termini e condizioni di utilizzo di iTunes, per la precisione, contano più di 20 mila parole. Qualcuno, a questo punto, si è chiesto se non possano esserci punti di vista alternativi per vedere questa cascata di righe, importante per comprendere i comportamenti consentiti e non consentiti di un utente. L’ artista Robert Sikoryak ha dato una risposta, trasformando i Termini e condizioni di utilizzo di iTunes in una graphic novel.

Sikoryak ha trascorsi di tutto rispetto: ha lavorato per il New Yorker e per Nickelodeon, e come fumettista nell’ambito di alcune parodie letterarie. Da questo, ma ovviamente ancor prima dal tipo di soggetto, si possono intuire i toni ironici presenti nelle pagine del suo ultimo lavoro. Si tratta di una graphic novel “evolutiva”, con lo stile artistico, cioè, che cambia in ogni pagina, evolvendosi seguendo i cambiamenti dell’arte fumettistica nel mondo e nel tempo. Il protagonista di “Terms and Conditions: A Graphic Novel“, edito questo mese grazie a Drawn & Quarterly, ha come protagonista Steve Jobs.

Lo scopo di questo progetto era quello di giocare con la forma lunga della graphic novel, così diffusa negli Stati Uniti. E mi ha colpito la riflessione che i Termini e le Condizioni di iTunes potrebbero costituire un improbabile fumetto. […] È (in)popolare per essere molto lunga, motivo per cui mi è venuta in mente. Mi piaceva l’idea di utilizzare un testo ben noto, che tutti hanno sentito, ma che pochi hanno effettivamente letto. Quest’ultima cosa è ciò che i Termini condividono con molte opere classiche della letteratura.

Se lo stile artistico cambia di pagina in pagina, attingendo da stili fumettistici di molte parti del mondo e di differenti periodi – dal Nord America, all’Europa, al Giappone, o anche fumetti attuali e di inizio ventesimo secolo – c’è un filo conduttore che accompagna il lettore per tutto il “racconto”. Si tratta di un qualcosa imprescindibile per la nostra mente quando pensiamo a Steve Jobs, e che lo accompagnava, in effetti, quasi ovunque: il suo tipico abbigliamento, costituito da un dolcevita nero, jeans e occhiali tondi.

L’opera si configura, nel pensiero di Sikoryak, come una dupplice critica. Da un lato c’è la complessita degli attuali termini e condizioni imposti da Apple per iTunes, dall’altro c’è la tendenza a rielaborare una determinata produzione in un altro prodotto, appartenente a un settore differente. Come accade spesso con i libri e le loro trasposizioni cinematrografiche. Il tutto fornisce un’ottima scusa per affrontare un piccolo viaggio in una serie di dimostrazioni artistiche dal sapore nostalgico.

Le difficoltà, per Sikoryak, non sono mancate. Dal momento in cui ha iniziato questo progetto, nel Novembre del 2014 e quando i Termini e le condizioni di iTunes contavano 15 mila parole, la lunghezza è stata incrementata per ben due volte, fino al periodo di conclusione del lavoro, nell’Agosto 2016, in cui erano 20 mila. L’artista è stato costretto ad inserire ulteriori tavole per incorporare le aggiunte.