intervista Salvatore Aranzulla
L’intervista di TecnoApple a Salvatore Aranzulla

14 milioni di visite mensili, oltre 1 milione di euro di fatturato, più di 7.000 articoli che rispondono ad altrettanti quesiti informatici e quasi 400 mila followers sulla sua pagina Facebook. Sono questi i numeri di Salvatore Aranzulla, il più autorevole divulgatore informatico italiano che insieme ai suoi collaboratori dispensa consigli per risolvere i più comuni problemi che gli italiani hanno con il computer o con il proprio smartphone.

Salvatore Aranzulla inizia il suo lavoro di divulgatore informatico offline. Era un adolescente come tanti quando ha iniziato a dispensare consigli informatici ad amici e parenti. Salvatore, pur essendo giovanissimo, nota subito una cosa: tutti ponevano più o meno gli stessi dubbi, le stesse domande… Da qui l’idea di raccogliere tutti questi quesiti in un blog che sarebbe poi diventato per Salvatore la professione della sua vita. A soli 16 anni Salvatore collabora con Edizioni Master e successivamente lavora per Condé Nast. Ancora oggi viene invitato molto spesso a trasmissioni televisive e radiofoniche, e presenzia regolarmente ai più importanti seminari che trattano tematiche legate al Web e al SEO.

Salvatore Aranzulla: l’intervista di TecnoApple

Salvatore dopo questo preambolo passiamo subito alle domande della nostra intervista.

“Ok”.

Il 2017 è iniziato da pochi mesi, quali progetti pensi di realizzare nel corso di questo anno?

“Gli obiettivi che mi sono posto quest’anno sono essenzialmente due. Il primo è aumentare la quota di mercato di Aranzulla.it. Attualmente abbiamo raggiunto una quota di mercato del 40%. In pratica 4 italiani su 10 arrivano sul nostro sito per risolvere i propri dubbi legati al mondo dell’informatica. L’obiettivo è quello di incrementare ulteriormente questa quota cercando di raggiungere almeno il 45%. Il secondo obiettivo ha a che fare con la pubblicità. Stiamo ragionando su come poter ridurre ulteriormente la quantità di banner presenti sulle pagine del nostro sito. L’invasività pubblicitaria dei siti è una tematica su cui si ragionerà tanto nei prossimi mesi”.

Facciamo un piccolo passo indietro… torniamo al 2016, per la precisione al giugno dello scorso anno, quando Wikipedia ha deciso di eliminare la voce Salvatore Aranzulla. Questa scelta intrapresa dalla community italiana dell’enciclopedia ‘libera’ è stata accolta negativamente dai tuoi fans, tanto che è stata firmata una petizione su change.org da migliaia di persone. Credi che nel 2017 ci sia qualche possibilità di leggere la tua biografia su Wikipedia?

“Sono abbastanza scettico in tal senso. Le persone che hanno avviato la procedura di cancellazione della mia voce da Wikipedia continuano a sostenere che io non debba essere presente all’interno dell’enciclopedia. Anche nel qual caso la voce ritorni su Wikipedia potrebbe essere benissimo sottoposta ad una nuova procedura di cancellazione”.

Wikipedia a parte… Cosa pensa la tua famiglia della tua professione? I tuoi genitori ti seguono sui social e sul tuo sito web?

“I miei genitori usano pochissimo il computer. Mia mamma ha iniziato ad utilizzare il computer soltanto negli ultimissimi anni e mi segue più che altro sulla mia pagina Facebook ufficiale. Mio padre, invece, non si interessa molto della mia attività su Internet proprio perché non è molto ‘digitale’. Se proprio gli serve un consiglio, un dubbio informatico di qualsiasi genere… mi contatta personalmente”.

Mi pare giusto! Rimaniamo sempre in tema ‘famiglia’. So che hai dei fratelli, sono anche loro dei genietti dell’informatica come te o sono dei “normali” utenti del web?

Tranne mio fratello Davide, gli altri sono poco tecnologici: si limitano ad utilizzare Facebook, WhatsApp… classico utilizzo-utente per intenderci”.

Come organizzi il lavoro con i tuoi collaboratori?

“Tutti i miei collaboratori sono esterni e lavorano da casa loro. Per quanto riguarda la parte editoriale utilizziamo il ‘sistema dei titoli’ ideato da me una decina di anni fa circa. Il sistema dei titoli è una tecnologia che analizza le ricerche che vengono effettuate dagli italiani sui motori di ricerca e individua i termini che riguardano l’informatica. Questi termini vengono poi raggruppati per titoli simili e una volta individuati vengono eliminati i termini per i quali esiste già un articolo. A questo punto restano le tracce da scrivere. I miei collaboratori entrano in questo sistema e scelgono le tracce da scrivere in un determinato momento. L’articolo viene poi scritto dal collaboratore e, solitamente, viene revisionato da me. Se, invece, non vi sono articoli da scrivere su nuove tematiche i miei collaboratori si dedicano alla revisione e all’aggiornamento degli articoli già pubblicati in passato”.

Hai appena parlato di telelavoro. Lavorare da casa offre diversi vantaggi, in primis l’abbattimento dei costi di gestione della tua azienda. Pensi che un giorno in Italia il telelavoro prenderà davvero piede? O rimarrà un tabù per la maggioranza degli imprenditori italiani e dei loro dipendenti?

“Credo che la diffusione del telelavoro dipenda molto dal tipo di attività lavorativa che viene svolta. Su Aranzulla.it ci occupiamo di attività abbastanza ‘standardizzate’ che solitamente non richiedono la presenza fisica dei miei collaboratori, ovviamente mi riferisco alla parte editoriale del sito. Per quanto riguarda, invece, la parte commerciale/pubblicitaria mi faccio dare una mano da un collaboratore che vive a Milano e che incontro periodicamente. In questo caso la presenza fisica è necessaria per stabilire un rapporto di fiducia con una persona, visto che in questo particolare ambito è richiesto ciò. Per cui la diffusione del telelavoro in Italia dipenderà molto dalle tipologie di lavoro che si creeranno in futuro e dalle mansioni che sarà necessario ricoprire”.

Com’è la giornata tipo di Salvatore Aranzulla?

“Dedico tantissime ore al mio lavoro. La maggior parte della giornata è dedicata a curare il sito. La mattina presto inizio con l’analisi dei dati di traffico e i dati di ricavo che sono stati raccolti il giorno prima. Una volta che ho fatto ciò mi metto a disposizione dei miei collaboratori per risolvere eventuali dubbi riguardanti la parte editoriale e poi incomincio con le attività che richiedono la mia persona come accordi di tipo pubblicitario, partecipazioni a convegni, interviste come questa e così via”.

Sono già diversi anni che coltivi la tua passione per la pasticceria. Un giorno ti “stancherai” del web e ti dedicherai completamente a questa attività? Oppure Internet continuerà ad avere un ruolo da protagonista nella tua vita professionale?

“Io dico sempre che fra tre anni vorrei andarmene in ‘pensione’. [Su questa battuta ci siamo fatti entrambi una bella risata, visto che Salvatore ha soltanto 27 anni!] Per il momento il focus è sul sito, non c’è dubbio. Devo ammettere, però, che il sito sta raggiungendo un livello di autonomia e di sviluppo tale che probabilmente, tra due o tre anni, mi consentirà di dedicarmi ad altri progetti. A quel punto mi piacerebbe molto lavorare su un progetto alternativo come la pasticceria, magari potrei lasciare il sito in mano ad un responsabile di progetto (a patto che questa figura sia in grado di sostituirmi in tutto e per tutto)”.

Oggi il web sempre più spesso viene tirato in ballo nei casi di cronaca a causa di alcuni preoccupanti fenomeni quali il cyberbullismo, giusto per citarne uno. Pensi che i colossi del web come Google, Facebook e Twitter possano fare qualche sforzo in più per contrastare questo tipo di fenomeni?

“Se provassero più concretamente a contrastare questo tipo di fenomeni sicuramente avrebbero buone probabilità di riuscita. Oggi disponiamo di tantissimi strumenti che possono aiutarci in tal senso. Basti pensare all’Intelligenza Artificiale, ad esempio. Se viene ‘addestrato’ un algoritmo a riconoscere le offese, nel giro di pochissimo tempo questo strumento sarebbe in grado di distinguere fra un messaggio negativo e un messaggio positivo, fra un’offesa o una battuta sarcastica. Forse i colossi del Web non riuscirebbero ad eliminare del tutto questo tipo di fenomeni, ma sicuramente con un po’ di volontà in più riuscirebbero a migliorare molto la situazione attuale”.

Recentemente hai apportato un importante cambiamento al tuo sito: hai introdotto il protocollo HTTPS. Per quale ragione è stata apportata questa modifica?

“Pur non trattando dati sensibili abbiamo deciso di utilizzare il protocollo HTTPS principalmente per usufruire del protocollo HTTP/2, cosa che non sarebbe stata possibile fare senza utilizzare HTPPS. Considera che l’utilizzo di HTTP/2 ci ha permesso di abbattere del 40% il tempo di caricamento di Aranzulla.it. Questo è il motivo principale per cui abbiamo implementato HTTPS”.

Molti ragazzi leggendo questa intervista potrebbero provare il desiderio di diventare “Salvatore Aranzulla“, ovvero intraprendere un percorso professionale simile al tuo. Pensi che oggi sia possibile intraprendere questa strada?

“Oggi è davvero difficile creare un’attività simile alla mia, mi riferisco su Internet ovviamente. In passato era molto più semplice farlo perché oltre ad esserci meno concorrenza, anni fa i guadagni erano nettamente superiori. Gli eCPM erano molto più elevati, oggi il valore delle visite è calato molto. Se ho incrementato il mio fatturato è per il semplice fatto che ho aumentato notevolmente le visite.

In futuro il tuo sito conterrà anche articoli in lingua inglese per conquistare altri mercati?

“No, assolutamente. Il sito è sempre stato in italiano e continuerà ad esserlo”.

Ti ringrazio molto a nome dell’intero staff di TecnoApple per la tua disponibilità. Ti facciamo i nostri migliori auguri per la tua attività.

“Grazie a te”.