Apple
Il logo Apple

A inizio Dicembre 2016, nel New Yorkshire, un ragazzo di 18 anni di nome Liam Wright ha perso la sua battaglia contro una rara forma di cancro alle ossa. La Apple avrebbe ben poco a che fare con il triste avvenimento, se non fosse che Liam possedeva un iPad su cui, con ogni probabilità, sono tutt’ora memorizzati suoi dati: ricordi affettivi per la famiglia quali foto e video, ma probabilmente anche alcune sue ultime volontà.

L’iPad di Liam, però, è bloccato. La famiglia si è appellata al colosso di Cupertino affinchè eludesse il sistema di sicurezza e le consentisse di accedere al materiale digitale del ragazzo scomparso. Ma a quanto pare, le loro richieste di aiuto stanno incontrando “un muro di mattoni”.

La madre di Liam comprò al figlio l’iPad alcuni anni fa, ed egli lo continuò ad utilizzare anche quando entrò in possesso di uno smartphone. Consentva anche ai familiari di fare uso del dispositivo. Nei giorni precedenti alla sua morte, però, Liam era troppo malato e debole per comunicare il codice di sblocco ai suoi cari. Così, hanno deciso di contattare Apple per risolvere il problema.

Sapevamo che avesse scritto alcune annotazioni riguardanti il suo funerale, nel suo iPad. Non ne voleva parlare; noi sapevamo che stava morendo e lui sapeva che stava morendo, ma non era una conversazione che volevamo fare. Lui era l’unico a conoscere il codice, per cui ci occorreva che Apple lo sbloccase“. Ma Apple non ha ascoltato le richieste, dice la madre di Liam.

Poi il giorno della morte, il 7 Dicembre. Gli organizzatori del funerale stavano arrivando, e i genitori volevano capire se nelle note dell’iPad ci fossero volontà del figlio riguardanti la celebrazione. Contattarono nuovamente Apple, che per tutta risposta disse che era necessario il certificato di morte ed una lettera del notaio, che sarebbe costata 120 dollari. Secondo il notaio, è anche improbabile anche che un giudice possa concedere l’ordinanza del tribunale.

Secondo i genitori, che vedono le foto del figlio in possesso dei suoi amici, ma non possono ottenere le loro, tutto ciò è ridicolo. “Sappiamo che ci sono delle norme sulla privacy, ma siamo stati in grado di chiudere il suo conto in banca con il solo certificato di morte“.

Intanto, il quotidiano Gazette ha contattato Apple per parlare della richiesta dei genitori, ma non ha ricevuto risposta.