Apple TV
Apple TV offre un pacchetto televisivo personalizzato, ma Apple vorrebbe fare ulteriori passi avanti

Anche se potrebbe sembrare che gli sforzi sin’ora attuati nell’ambito dell’intrattenimento in streaming di Apple siano stati un buco nell’acqua, il colosso tecnologico è lungi dall’arrendersi nel costruire una valida offerta di contenuti premium da poter vendere, in competizione con gli altisonanti nomi che ora dominano la scena, come Netflix e Amazon.

Secondo un resoconto ufficiale, infatti, sembra che Apple sia al lavoro sulla progettazione di un pacchetto di streaming tv premium, e che vede come partner HBO, Showtime, e Starz.

La maggior parte di player di questo settore già hanno una simile offerta, ma questi richiedono l’iscrizione come condizione necessaria per accedere ad un livello basilare di canali. Nei piani di Apple, l’utente può sottoscrivere il servizio per accedere solamente a quei tre canali premium. Il servizio verrebbe offerto attraverso il sistema operativo mobile iOS e mediante Apple TV, in modo da consolidare la parte relativa agli Apple Services, di importanza in costante aumento.

Al momento, Apple offre la visione di HBO per 15 dollari al mese, Showtime alla cifra di 11 dollari mensili e Starz al costo di 9 dollari, attraverso la piattaforma App Store. Non è chiara la strategia di prezzo che Apple potrebbe attuare per l’intero pacchetto premium, ma è lecito presumere che voglia applicare un unico prezzo “ritoccato”, inferiore all’effettiva somma dei tre canoni presi singolarmente.

Comunque, al momento non è stato preso alcun accordo definitivo per il pacchetto tv premium, per cui all’orizzonte non c’è nessun effettivo lancio al pubblico. Gli stessi soggetti coinvolti nella possibile operazione si guardano dal rilasciare alcun tipo di commento.

Tempo fa si iniziò a ritenere che l’azienda californiana stesse preparando un’offerta di canali via cavo poi al costo di 35 dollari mensili, ma poi deve aver cambiato direzione per le difficoltà nel condurre le trattative con quelle controparti. Eddy Cue aveva commentato che le società dietro i canali via cavo non erano propense, infatti, a trattare in maniera adeguata per poter offrire un servizio allettante, e da qui la decisione da parte dell’azienda di cambiare strategia.

Chissà quanti sarebbero effettivamente interessati a un pacchetto di premium tv da parte del colosso, in luogo dell’attuale Direct-TV.