iPhone
Un vecchio modello di iPhone. Se avete usato, su questo device, alcune applicazioni tra cui Instragram e Twitter tra il 2009 e il 2012, potrebbero esserci dei soldi per voi

Se avete utilizzato, tra il 2009 e il 2012, un dispositivo iPhone dal quale eravate soliti lanciare determinate applicazioni, allora è probabile che abbiate un debito con Apple e con alcuni sviluppatori iOS. Un debito di denaro, si.

I creatori di alcune importanti applicazioni, tra cui Twitter, Yelp e Instagram, stanno cedendo 5,3 milioni di dollari agli utenti per una causa andata avanti per cinque anni, secondo la quale sembra che essi abbiano violato la privacy degli utenti.

Ciò sarebbe avvenuto con l’uso improprio della funzione “Find Friends” (Trova Amici). Le compagnie, infatti, accedevano alle liste di contatti su iOS e immagazzinavano le informazioni nelle loro banche dati, non comunicando in modo chiaro questo particolare agli utenti.

Le compagnie si sono difese dicendo che il meccanismo era essenziale per comprendere le esigenze degli utenti, ma il Giudice Distrettuale Jon Tigar ha controbattuto che la motivazione non è una scusa sufficientemente forte. “Fondamentalmente, la questione è che il comportamento di Apple e quello degli sviluppatori di applicazioni ha violato le norme di privacy della comunità. Ci si aspetta ragionevolmente che la privacy sia un diritto oggettivo, fondato su norme ampiamente accettate e condivise della comunità.

In definitiva, gli utenti di quelle stesse applicazioni, in quel preciso periodo, sono in effetti tanti, per cui è difficile che possano ottenere più di qualche dollaro dalla cifra totale fissata come sanzione. Si prevede, inoltre, che gli stessi sviluppatori provvedano ad avvisare personalmente gli utenti coinvolti.

Al risarcimento si dovrebbe provvedere per la fine di quest’anno, e tramite assegno o crediti Amazon.