Apple Watch
Google Maps è stata forse la più utile app compatibile con Apple Watch

Durante gli ultimi mesi, alcuni grandi brand del web hanno sospeso il supporto delle loro applicazioni per Apple Watch. Per la precisione, sono Google Maps, Amazon e eBay ad aver rimosso le loro applicazioni per Apple Watch dall’App Store.

Google Maps, Amazon e eBay sono i tre brand che forse per primi hanno abbracciato l’arrivo di Apple Watch, rilasciando le loro app entro pochi mesi dall’esordio del dispositivo, nell’aprile 2017.

Ma ad oggi, nessuna delle tre aziende offre applicazioni per Apple Watch, dopo aver rimosso quasi in sordina la funzionalità connessa allo smartwatch tramite aggiornamenti sull’App Store. Non è del tutto chiaro quando ciascuna applicazione sia stata aggiornata in modo da sospendere il supporto per Apple Watch. Il fatto che questa decisione sia stata presa senza troppo clamore e preavviso dai colossi tecnologici, poi, sarebbe un’ulteriore dimostrazione che ad utilizzare le applicazioni in questione, in realtà, erano ben pochi utenti. A dirla tutta, solo Google ha espresso alcune parole in merito: “Abbiamo rimosso il supporto Apple Watch dalla nostra ultima versione di iOS, ma ci aspettiamo di sostenerla nuovamente in futuro“, ha dichiarato il portavoce.

Ad ora non è chiaro se questo improvviso cambiamento sia un qualcosa di definitivo. Google Maps è stata forse l’unica applicazione utile sul polso, grazie alle sue indicazioni immediate per gli spostamenti Casa e Lavoro. L’app di Amazon per lo smartwarch Apple ha semplicemente permesso di effettuare ricerche attivate tramite voce, e di acquistare con un solo tocco – cosa probabilmente più facile da eseguire da smartphone o computer -, mentre le notifiche di offerta delle aste di eBay vengono monitorate sul sito, il quale richiede ugualmente l’utilizzo di un iPhone o di un Mac per visualizzare i dettagli più importanti.

Con l’Apple Watch che ha celebrato il suo secondo compleanno il 24 Aprile, i tipi di applicazioni che lavorano sul dispositivo da polso stanno diventando più espliciti e delineati, permettendo alle aziende di smettere di investire risorse su strumenti che non sono adatti per un dispositivo wearable.