#whatsappdown è l’hashtag più utilizzato in questa giornata. Il social network è irraggiungibile da parte di una grossa fetta d’utenza

Ogni giorno milioni e milioni di utenti si svegliano, accendono il proprio devices ed iniziano a controllare i social o a mandare messaggi attraverso le app di messaggistica. Negli ultimi 2 anni grazie ad interessantissimi piani tariffari ed all’aumento del numero di utilizzatori di smartphone, questo fenomeno è diventata una vera e propria routine tanto da esserne diventati schiavi.

Essere reperibili h24 ha indubbiamente i suoi vantaggi e svantaggi perchè permette di comunicare, in pochissimi secondi, urgenze lavorative e familiari ma quante volte questi servizi vengono usati in maniera non proprio corretta? Quante volte avete detto o pensato “perchè questo/a ha letto e non mi risponde?”?

 

Le app di messaggistica sono talmente tanto utilizzate tanto da esser considerate parte integrante della nostra vita, portandoci a non immaginare come vivremmo la quotidianità in loro assenza.

Quando un’applicazione di portata mondiale, come WhatsApp, “cade” la reazione che ne deriva è il panico. E’ pur vero che si hanno a disposizione milioni e milioni di alternative, basti pensare a Telegram, Facebook Messenger, Line, Skype, Viber e chi più ne ha più ne metta ma tutte queste app, non essendo “famose” come quella in questione, vengono “snobbate”.

Riguardo la piattaforma di messaggistica, in data 3 Maggio si è verificato il primo disservizio e nella giornata odierna se n’è verificato un secondo che ha reso impossibile la comunicazione tra gli utenti.

Secondo quanto emerso dalle segnalazioni il problema si è manifestato intorno alle 18:00 e la maggior parte delle segnalazioni italiane provenivano dalle città di Roma e Milano anche se, come è possibile vedere dalla cartina, non sono state le uniche città ad esser colpite dal disservizio.

Le cause sono del tutto ignote, si presume un problema legato ai server o aggiornamenti improvvisi. Va sottolineato però che il disservizio non ha colpito l’intera popolazione poichè molti utenti (inclusi alcuni colleghi della redazione) hanno segnalato il corretto funzionamento della piattaforma.