Tempo di lettura: 2 minuti
L’Unione Europea obbliga Facebook a pagare una multa di 110 milioni di euro per “informazioni fuorvianti” sull’acquisto di Whatsapp

Facebook, il social network più famoso al mondo, è stato costretto a pagare una multa da 110 milioni di euro da parte della Commissione europea a causa della fornitura di informazioni fuorvianti circa la condivisione dei dati tra Facebook e WhatsApp. L’azienda aveva assicurato di non poter collegare gli account ma nel 2016 ha portato a compimento tale pratica.

La multa imposta alla società di Zuckemberg doveva essere pari all’1% del fatturato relativo al 2016, percentuale prevista dalle regole in vigore nell’Unione Europea in caso di fornitura intenzionale di informazioni scorrette o fuorvianti ma la commissione ha deciso di ridurla a soli 110 milioni di euro.

Secondo l’Antitrust, già nel 2014 la società del social network aveva fornito delle informazioni fuorvianti ed in occasione di una richiesta di informazioni da parte della Commissione aveva continuato a sostenerne la tesi. Ma nel 2016 la società ha aggiornato le condizioni del servizio inserendo la possibilità di collegamento tra gli account.

Un portavoce dell’azienda ha affermato che la società ha agito in buona fede ed ha collaborato con la commissione fondendole tutte le informazioni necessarie. La collaborazione ha portato la società di Zuckerberg ad ammettere il compimento di tale pratica e la commissione dell‘Unione Europea ha deciso di “aiutare” la società riducendo la multa a soli 110 milioni di euro al contrario dei 250 milioni previsti dalla legge.

Infatti secondo i bilanci dell’azienda, l’1% del fatturato complessivo avrebbe portato alla società una multa superiore ai 250 milioni di euro ma vista la collaborazione con le autorità, l’UE ha deciso di effettuare una riduzione non di poco conto.