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In un periodo come questo, in cui la domanda di chip NAND (prodotti da Toshiba) è elevatissima contro la scarsa offerta dello stesso prodotto, molte aziende cercano di accaparrarsi la divisione di Toshiba che li produce.

Sono tanti i nomi che concorrono in questa gara a chi rilancia più in alto. Inizialmente erano due i principali, Broadcom e Western Digital, ma adesso si sono aggiunti nomi importanti che non hanno paura dei loro rivali.

Apple e Foxconn compagni in questa avventura

Infatti Apple e Foxconn si sono alleate per poter mettere le mani su questa divisione di Toshiba. Accanto a Foxconn e all’azienda della mela morsicata però potrebbero aggiungersi altri nomi come Google, Microsoft, Cisco, Dell e Kingston.

Parlando di aziende molto imponenti, nessuna di esse avrà problemi a sostenere questo investimento che, agli occhi di tutti, sembra un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Toshiba dal canto suo, si ritrova a dover fare una scelta difficile ma anche necessaria. Perché? Beh, il produttore giapponese deve necessariamente cedere a queste offerte dopo che è stata investita da uno scandalo finanziario. Ad aggravare maggiormente le cose c’è anche lo scandalo di Fukushima, infatti due dei reattori usati in quella centrale erano stati prodotti da Toshiba.

Proprio per questo nei piani alti di Toshiba si sta già discutendo sul da farsi, in vista della data in cui sarà comunicata la loro decisione: il 15 giugno.

Come già detto per tutte le aziende citate in questo articolo l’occasione è molto ghiotta, quindi ci aspettiamo “una guerra all’ultima offerta” molto interessante. Restate sintonizzati per sapere chi riuscirà ad acquistare la divisione di Toshiba.