L’iPhone potrà essere utilizzato per giocare con la PlayStation 4, ormai è ufficiale. Direttamente da Sony, durante la tradizionale conferenza nell’ambito dell’E3, arriva l’annuncio delle nuove forme di interazione con la celeberrima console.

Immersività e semplicità di utilizzo: sono queste le due direzioni che il mondo dei videogiochi ha preso ormai da tempo. Sin dai tempi dell’introduzione del Wii Mote, infatti, è maturata l’idea che il classico controller non fosse adatto a soddisfare le esigenze di quella fetta di potenziale pubblico poco avvezza ad interagire con la piattaforma attraverso un joypad tradizionale, trovando più immediato utilizzare altre vie.

iPhone come controller per PS4: è ufficiale

L’idea di Sony è ambiziosa e prende il nome di PlayLink: coinvolgere i giocatori in avventure in multiplayer locale dove ognuno dei partecipanti potrà interagire tramite il semplice utilizzo del proprio smartphone (Android o iOS). L’esempio riportato nel trailer di lancio comprende soprattutto i cosiddetti “Movie Game“, eredi delle vecchie avventure grafiche, in cui il giocatore può risolvere degli enigmi e partecipare in prima persona allo svolgimento della trama.

Solitamente concepiti come esperienze in giocatore singolo, l’aggiunta della cooperazione con i propri compagni potrebbe contribuire sensibilmente all’espansione del genere. In fondo, a tutti capita, durante la visione di un film insieme ai propri amici, di immedesimarsi nel personaggio: stavolta potrà essere lo spettatore a decidere le azioni da compiere.

Il primo gioco annunciato a supportare l’interazione via Smartphone è “Hidden Agenda”: i giocatori dovranno collaborare per catturare un serial killer utilizzando il proprio smartphone come un secondo schermo per avere informazioni aggiuntive utili alla risoluzione del caso. Non mancano poi i tipici party games, come “That’s You!” (quiz con supporto fino a sei giocatori) e “Singstar Celebration” in cui lo smartphone svolgerà la funzione di vero e proprio microfono. Giocare senza controller non sarà più un’utopia.