iPhone_Animoji

Apple è stata citata in giudizio con l’accusa di plagio per una delle caratteristiche di punta presentate lo scorso settembre in occasione del lancio del nuovo iPhone X. La denuncia è stata presentata dalla società giapponese Emonster kk ed è relativa alla violazione di un brevetto per aver usato il termine “animoji” commercialmente.

Secondo la Reuters, la corte federale di San Francisco ha ricevuto i documenti la scorsa settimana, dove viene descritto che la società giapponese detiene i diritti di sfruttamento del termine “animoji” negli Stati Uniti e in Europa.

Animoji” è stato il tema scelto da Apple per battezzare una delle caratteristiche del nuovo iPhone X che permette l’uso di espressioni facciali per animare emoji virtuali e che possono poi essere inviati tramite il servizio di messaggistica.

Il CEO di Emonster, Enrique Bonansea, ha registrato anche il brevetto sotto il nome del prodotto nel 2014, quando ha lancia un’applicazione di messaggistica. “Apple ha deciso di rubare il nome e di fingere davanti a tutti che ‘Animoji’ sia un nome originale dell’azienda“, scrive Emonster.

La funzione è già possibile, in quanto è disponibile per il download nell’App Store. Emonster informa che intende chiedere una compensazione e l’applicazione di un ordine di fermo per l’uso del termine fino a quando il processo non sarà debitamente finito e stabilito.