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Eccoci, il gran giorno è arrivato. Oggi iPhone X approda nei negozi di ben 55 nazioni, un device accompagnato da un hype senza precedenti e non poteva essere altrimenti visto che parliamo del terminale che celebra il decennale di Apple nel mondo degli smartphone.

Un successo annunciato, i preordini sono andati alla grande e dalla borsa arrivano segnali molto incoraggianti per Cupertino. Alcuni analisti hanno definito l’evento odierno come una sorta di “Super Bowl” per spiegarne l’impatto, che va ben oltre logiche meramente commerciali diventando fenomeno di costume.

Ne sono success di cose da quando Steve Jobs ha svelato al mondo il primo iPhone. All’epoca non esisteva neppure App Store e gli smartphone erano ancora quasi completamente ad appannaggio di un’utenza business. Da allora la concorrenza si è fatta decisamente più agguerrita, il vecchio Steve ci ha salutati, ma iPhone continua a essere un marchio di successo.

Finalmente, dopo alcune generazioni contraddistinte da scelte di design non propriamente coraggiose, arriva un netto taglio col passato. Sparisce il famoso tasto home, arrivano i pannelli OLED e si punta sempre più verso la filosofia “a tutto schermo”. Anche in questo caso, numerose le cose di fronte ai punti vendita, gli analisti prevedono vendite pari a circa 80 milioni di pezzi nel periodo da ottobre e dicembre, quasi il doppio rispetto ai tre mesi precedenti. Un boom.

La compagnia con base a Cupertino aveva bisogno di un simile exploit, Wall Street benedice questo lancio e il 3.1% di crescita del titolo lo conferma. 900 miliardi di dollari, tanto vale la capitalizzazione di mercato della Mela Morsicata. Qualche problema di produzione, ma l’azienda si dimostra fiduciosa e manda un chiaro segnale ai competitors: gli anni passano, ma iPhone è sempre qui.