wind tre

Periodo delicato per gli operatori telefonici nazionali. Pagamenti ogni 28 giorni addio: il Senato ha approvato la proposta PD e adesso i giganti TLC italiani sono obbligati ad adattarsi, ma non è finita qua perché ci sono ulteriori guai in vista per Wind Tre.

L’Autorita Garante per la Concorrenza e il Mercato ha messo nel mirino Wind Tre, finita sul banco degli imputati per la gestione delle offerte All-In. Questi piani, proposti dal 2013 al 2017, venivano presentati abbinati alle parole “per sempre”, ma secondo l’Authority questa etichetta non corrisponde alla verità.

E’ stata aperta un’istruttoria ai danni dell’operatore, accusato di pratiche commerciali scorrette, multa in arrivo a causa delle modifiche operate dal 2014. Modifiche apportate senza il consenso degli utenti, scrive AGCM, i guai per Wind Tre però non finiscono qua.

Addebiti ingiustificati o la minaccia di applicarli in caso di recesso, anche queste operazioni hanno gettato un’ombra sull’operato dell’operatore telefonico, staremo a vedere quale sarà la replica da parte dell’azienda.

Periodo complicato, come abbiamo detto, per gli operatori attivi sul territorio italiano, che troppo spesso hanno operato godendo di eccessiva libertà. La replica da parte di Wind Tre non tarderà, tuttavia il segnale è arrivato forte e chiaro. Pensate che questi interventi possano essere davvero salutari per il mercato?