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L’AGCOM sta indagando su Apple e Samsung dopo aver rallentato il funzionamento degli smartphone e tablet relativi a modelli di precedenti generazioni. Un tentativo che ha come obiettivo quello di incoraggiare i consumatori ad acquistare nuovi dispositivi.

Gruppi di consumatori di tutto il mondo hanno accusato i due giganti della tecnologia della ormai arcinota espressione “obsolescenza programmata” che, oltre a ostacolare il funzionamento di prodotti meno recenti attraverso il software, li rallenta inesorabilmente.

L’Autorità garante assicura di aver aperto due istruzioni separate per “pratiche commerciali scorrette” per entrambe le società, a seguito di reclami dei consumatori e di un’indagine preliminare preliminare.

Le scuse di Apple e le contromisure

Apple, il mese scorso, si è scusata per aver deliberatamente rallentato alcuni modelli precedenti attraverso modifiche del software. Ma ha spiegato che si è mossa in tal senso al fine di prolungare la durata della batteria ed evitare che i propri clienti si rivolgessero a un dispositivo migliore.

L’AGCM determinerà se Apple e Samsung sfruttano le carenze di alcuni componenti per ridurre le prestazioni dei loro dispositivi nel tempo e indurre l’acquisto di nuovi modelli. Le due società non hanno fornito ai propri clienti informazioni sufficienti sugli effetti negativi degli aggiornamenti software sui loro smartphone e non hanno offerto dettagli su come l’installazione possa rallentare i dispositivi. Ciò potrebbe comportare la violazione di quattro articoli del Codice del consumo italiano e, se giudicate colpevoli, le due società rischiano multe multimilionarie.

Apple, dal canto suo, dopo essersi scusata a fine dicembre per aver deliberatamente rallentato alcuni dei suoi modelli precedenti con l’aggiornamento del sistema operativo iOS, offrirà la possibilità di cambiare le batterie fuori garanzia a 29 euro per tutto l’anno.