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I primi benchmark del Galaxy Note 9 mostrano che non può battere l'iPhone X.

Non ci è voluto molto prima che il nuovo Note 9 finisse sotto la lente di ingrandimento dei vari programmi di benchmark. Infatti, Tom’s guide ha testato la versione Snapdragon 845 del Galaxy Note 9 da 6 GB, utilizzando Geekbench 4 e 3DMark Slingshot Extreme 3.1.

Senza ulteriori indugi, ecco i risultati dei vari smartphone messi a confronto, compreso l’iPhone X:

Geekbench 4 punteggio multicore:
– iPhone X 10,357
– OnePlus 6 9.088
– Galaxy Note 9 8,876
– LG G7 ThinQ 8,566
– Galaxy S9 + 8.295
– Galaxy Note 8 6.564
– Pixel 2 XL 6,282

Come suggerisce il nome, Geekbench 4 verifica le prestazioni dei processori sotto carico all-core. Il Note 9 ha ottenuto un punteggio nettamente inferiore rispetto al tanto blasonato iPhone X. circa 8.876 punti. Arrivando terzo, dietro OnePlus 6, device dal costo decisamente inferiore, conferma comunque un miglioramento rispetto al suo predecessore. Dei report dimostrano che si parla di un rapporto di prestazioni piuttosto significativo: oltre il 35% . Il telefono di punta di Google invece ha totalizzato solo 6.282 punti.

3D Mark Slingshot Extreme 3.1:
– OnePlus 6 5.124
– iPhone X 4,994
– Galaxy Note 9 4.639
– Galaxy S9 + 4,634
– LG G7 ThinQ 4,201
– Galaxy Note 8 3.710
– Pixel 2 XL 3,679

I risultati dei test sono comunque positivi

Questo test cerca di spremere la maggior parte dei chip grafici dei dispositivi. Ma anche se il cammino del Note 9 continua a raggiungere vette abbastanze alte, è ancora evidente un gap di prestazioni contro il rivale iPhone X. Va notato che il OnePlus 6 utilizzato era la versione da 8 GB di RAM, dandogli un vantaggio in quel test. Sembra sopratutto che il Note 9 condivida più di una semplice somiglianza visiva con il Galaxy S9 +, che ha un risultato quasi identico negli scores.

Non dimentichiamoci che mentre OnePlus 6, Note 9 e Galaxy S9 + sono stati rilasciati quest’anno, l‘iPhone X è un modello 2017, con uno nuovo in arrivo in appena un paio di mesi.

Ovviamente, gli stress test non si traducono perfettamente nell’uso quotidiano, ma danno comunque una buona idea delle capacità di diversi dispositivi in ​​condizioni simili.