WhatsApp

WhatsApp è una tra le applicazioni di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo. Permette di scrivere, chiamare, videochiamare, giocare, inviare file audio, foto o video.

Proprio ieri abbiamo parlato nel nuovo accordo con Google, che permetterà a tutti gli utenti di effettuare i backup illimitati e soprattutto gratuitamente. In questo modo lo stesso backup non andrà ad occupare spazio sul Google Drive. Oltre a queste funzioni però, ce ne sono altre che non tutti gli utenti ancora conoscono, nonostante siano anni che la utilizzano.

 

WhatsApp, tre piccoli trucchi che non tutti gli utenti conoscono

Nonostante sia una delle applicazioni più utilizzate, non tutti gli utenti sanno che è possibile cambiare il carattere con cui scrivere i messaggi. L’utente può infatti scegliere se scrivere in corsivo, in grassetto o sbarrato. Per farlo, basta selezionare la parola o la frase che si vuole modificare e cliccare i tre puntini che appaiono. A questo punto scegliete l’opzione “carattere” per mutare la forma della vostra parola o frase.

Un’altra funzione è quella che permette di risparmiare dati WhatsApp, dato che al giorno d’oggi è molto facile rimanere a corto di Giga e sicuramente l’applicazione non aiuta in questo caso. Per evitare di finire tutti i Giga a disposizione, esiste una funzione molto utile. Se andate alla voce impostazioni è possibile selezionare “consumi dati ridotto” che si avvierà nel momento in cui si andrà a chiamare con l’applicazione. Ovviamente ne soffrirà la qualità della vostra chiamata.

L’ultima opzione è molto nota, anche se è probabile che molti utenti ancora non la conoscano. È quella che permette di cancellare un messaggio inviato prima che il destinatario lo possa leggere. Se la persona alla quale avete inviato il messaggio non l’ha ancora letto, vuol dire che siete ancora in tempo a cancellarlo. Per farlo, basta selezionare il messaggio e scegliere la voce “elimina per tutti”. È bene sapere però che, al destinatario comparirà la scritta “questo messaggio è stato cancellato”, rendendolo magari ancora più curioso.