VodafoneVodafone come gli altri gestori è famosa per il proporsi di offerte convenienti che inclusono non solo la tariffa mobile ma anche lo smartphone. Come sappiamo è possibile dilazionare i costi pagando a rate anche un telefono che costa ben 1.000 euro alla data di lancio.

Nel proporre questi vantaggi l’operatore pretende comunque un vincolo minimo di permanenza per le sue offerte. In questo caso si parla in genere di almeno 30 mesi. Ma se volessimo passare ad un’altra proposta dell’operatore? Come ci dovremmo comportare? Incorreremmo in costi inattesi? Cerchiamo di rispondere obiettivamente a queste domande.

 

Vodafone: quando si paga la penale di recesso

La policy Vodafone è chiara in proposito. Se cambi offerta prima del vincolo contrattuale vai in contro a dei costi, sempre e comunque. Ma c’è una sottile differenza tra pagare tutte le rate residue in un’unica soluzione o pagarle normalmente su base mensile potendo cambiare offerta.

Il pagamento istantaneo ed unificato delle rate rimaste si rende tale nel caso in cui si passi da un’offerta che costa ad esempio 10 euro al mese ad una che ne costa 7 euro al mese. Il downgrade va a sfavore di Vodafone che addebita così i costi dei restanti pagamenti in un’unico conto. Si parla di downgrade.

Diverso invece il caso dell’upgrade che si verifica nel momento in cui si ha la situazione direttamente inversa. Se si passa da una promo meno costosa ad una più costosa l’operatore vi viene in contro facendovi pagare le rate come da programma e consentendo il cambio offerta. In tali casi non si incorre nel pagamento della penale di recesso.

Occorre valutare bene questo discorso in virtù del fatto che l’adesione recente ad un contratto comporta il pagamento di tutte le rate residue, che siano 30 o anche meno. Vi è capitata una situazione del genere? Lasciateci le vostre testimonianze e scoprite anche le ultime speciali tariffe con 50 GIGA e 1.000 minuti al mese verso tutti.