Apple I

Apple è attualmente una delle aziende produttrici di smartphone e computer più famosa al mondo. Fondata nel lontano 1976 da Steve Jobs e Steve Wozniak nella Silicon Valley, a Cupertino.

Nonostante tutti i fan della Mela stiano aspettando i nuovi dispositivi che presenterà a metà del mese di settembre, una curiosa notizia è apparsa quest’oggi. Il primo computer, Apple I sarà venduto all’asta partendo da una base di 300 mila dollari.

 

Apple I sarà venduto all’asta per oltre 300 mila dollari

Uno dei primi computer creati da Jobs e Wozniak nei lontani anni ’70 sarà venduto all’asta per una cifra che supererà sicuramente i 300 mila dollari. Apple I è perfettamente funzionante e in ottime condizioni. Tra il 1976 e il 1977 ne sono stati venduti in tutto il mondo circa 200 ad un prezzo di 666.66 dollari. Attualmente ne rimangono in circolazione solo una settantina, per questo motivo il prezzo potrebbe salire in modo esagerato.

Il computer in questione è stato revisionato dall’esperto informatico Corey Cohen dell’azienda The Vintage Federation (VCF). Cohen l’ha valutato con un punteggio di 8.5 su 10 per il suo stato di conservazione nonostante i quarant’anni alle spalle. Sono inclusi moltissimi pezzi originali come la tastiera, il monitor Sanyo, i manuali d’istruzione e la scheda madre. Questo modello funziona grazie al collegamento della scheda madre allo schermo, alla tastiera e agli alimentatori.

L’asta avrà luogo presso l’RR Auction di Boston il prossimo 25 settembre 2018. La cifra di partenza non è ancora stata comunicata ma, analizzando gli scorsi prezzi di vendita la cifra potrebbe tranquillamente superare i 300 mila dollari. L’ultimo dispositivo simile venduto nel giugno del 2017 è stato piazzato per 355 mila dollari, mentre nell’agosto del 2016 è stato acquistato uno mai utilizzato prima addirittura a 815 mila dollari. Il più costoso in assoluto fino ad ora è stato battuto al prezzo record di 915 mila dollari nel 2014. In quell’anno si aggiudicò l’oggetto l’organizzazione Henry Ford che lo mise successivamente in esposizione nel proprio museo a Dearborn, in Michigan.