Apple vs Spotify

Sicuramente tutti conoscerete l’applicazione Spotify che, con un piccolo abbonamento mensile permette di ascoltare la nostra musica preferita in streaming o già scaricata. Quest’ultima ha da poche ore denunciato Apple per concorrenza sleale.

Nonostante Cupertino sia impegnata a lavorare sul prossimo evento del 25 marzo in cui presenterà il nuovo servizio in streaming, dovrà anche pensare come affrontare la questione. Scopriamo i motivi nel dettaglio.

 

Apple denunciata dalla rivale Spotify

Spotify ha presentato all’ufficio della Commissaria UE per la concorrenza, una denuncia contro Apple per il trattamento riservato a quest’ultima e ai concorrenti del suo servizio Music. Il fondatore e amministratore delegato dell’azienda svedese, Daniel Ek ha scritto in una nota: “Negli ultimi anni, Apple ha introdotto regole sull’App store che limitano di proposito la scelta e soffocano l’innovazione a spese dell’esperienza degli utenti“.

Secondo l’accusa dell’azienda, applicando una commissione del 30% ai guadagni delle applicazioni che distribuiscono contenuti digitali su App Store, l’azienda di Cupertino obbliga ad alzare il prezzo degli abbonamenti e di conseguenza rendere più conveniente il proprio prodotto. Chi non riconosce il 30% ad Apple non può più permettere di abbonarsi attraverso lo Store, sfruttando così un sistema rapido di pagamento.

Spotify lamenta anche l’impossibilità di offrire ai propri clienti, che accedono tramite l’applicazione di Apple, sconti e promozioni. Ricorda anche che tutto questo su Android non accade. La mossa dell’azienda di Stoccolma arriva giusto pochi giorni prima la presentazione del servizio streaming di Cupertino. Sicuramente dal giorno dopo il lancio, anche aziende come Netflix e altre piattaforme avranno lo stesso problema di Spotify.