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Apple Watch Series 3 fornitori

Nelle scorse giornate un nuovo report è stato rilasciato. In questo caso, si tratta dell’Apple Heart Study annunciato nel novembre del 2017 e che è stato sviluppato dall’azienda di Cupertino con la Stanford University School Of Medicine. 

Attraverso uno studio completamente finanziato dall’azienda hi tech, finalmente sono stati appurati i risultati archiviati dagli Apple Watch. Sebbene lo studio non comprendesse la Series 4 degli smartwatch (compresa la funzione ECG), i ricercatori sono riusciti ad ottenere discreti risultati.

Un’analisi durata 8 mesi e con la quale Apple ha coinvolto 50 stati americani

Il campione preso in analisi ha coinvolto i 50 stati degli USA contando 419.093 partecipanti totali. In particolare, lo studio ha coinvolto queste persone e le ha impegnate per un periodo di osservazione pari a 8 mesi. Alla fine di questo termine, secondo l’università, lo 0,5% del campione analizzato ha ricevuto notifiche segnalanti irregolarità cardiache.

Attraverso questo studio, quindi, Apple ha appurato che il problema delle notifiche non è così vero come riportato in precedenza. In ogni caso, per completezza degli studi, alle persone a cui è stata inviata la notifica è stata fornito un consulto medico.

Dal report rilasciato da Stanford leggiamo:

Il confronto tra rilevazione irregolare del polso su Apple Watch e registrazioni di patch per elettrocardiografia simultanea (ECG) ha mostrato che l’algoritmo di rilevamento del polso (che indica una lettura tachimetrica positiva) ha un valore predittivo positivo del 71%. L’84% delle volte, i partecipanti che hanno ricevuto notifiche irregolari di polso sono stati trovati in fibrillazione atriale al momento della notifica.

Un terzo (34%) dei partecipanti che hanno ricevuto notifiche irregolari del polso e seguito da un cerotto ECG una settimana più tardi ha riscontrato fibrillazione atriale. Poiché la fibrillazione atriale è una condizione intermittente, non sorprende che non venga rilevata nel successivo monitoraggio delle patch ECG.”