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Quando ci iscriviamo a Facebook, siamo costretti a inserire i nostri dati anagrafici personali come età, professione, titolo di studi, sesso e tante altre cose. Tutti questi dati sono utilizzati dal Social Network per un unico scopo: pubblicità mirata. Ebbene si, vi è mai capitato di trovare su Facebook una pubblicità inerente a qualcosa che avete desiderato negli ultimi giorni, oppure relativa a un luogo che volete visitare? Bene, tutto questo è possibile, o almeno lo è stato, grazie alle campagne di advertising mirate. Grazie ai dati inseriti, infatti, Facebook riusciva a mostrarci la pubblicità giusta al momento giusto. Se da un lato però questa cosa può sembrare utile, dall’altro nasconde fughe di dati personali inimmaginabili. 

Molte volte, infatti, a causa dei dati personali rilasciati, Facebook ha indirizzato per sbaglio pubblicità discriminatorie che hanno fatto scalpore sul Web. Secondo alcune dichiarazioni però, pare che Facebook sia pronto a modificare tutto il sistema pubblicitario per evitare questi problemi. Ecco di seguito i dettagli.

Cambiamenti in casa Facebook: le inserzioni vengono ridisegnate

Secondo quanto detto in un comunicato ufficiale da Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer, pare che alcune modifiche sono pronte a cambiare interamente le inserzioni pubblicitarie. L’obbiettivo del Social Network, quindi, è quello di arginare in parte la fuga di dati sensibili e bandire al 100% le discriminazioni utilizzate all’interno delle inserzioni.

Tutto questo avverrebbe in collaborazioni con organizzazioni già affermate nell’ambito come NFHA (National Fair Housing Alliance), ACLU (American Civil Liberties Union) e CWA (Communication Workers of America). 

Nel comunicato, infine, si può leggere: “Le nostre policy proibiscono agli inserzionisti l’utilizzo dei nostri tool per fare discriminazione. Abbiamo rimosso migliaia di categorie indirizzate a classi protette come razza, etnia, orientamento sessuale e religione. Possiamo fare ancora meglio.”