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Zuckerberg, ci risiamo. Un nuovo scandalo riguardante la privacy e la sicurezza degli utenti, ha colpito nuovamente il Social Network più grande del mondo che, questa volta, sta iniziando ad avere seri problemi. Sono mesi, infatti, che Facebook lotta ogni giorno contro nuovi scandali i quali, molto spesso, sono legati alle fughe di dati sensibili riguardanti gli utenti.

Alcuni giorni fa, infatti, un altra fuga di dati si è abbattuta sul social network. A causa di app di terze parti, infatti, più di 540 milioni di dati sensibili, riconducibili agli utenti del Social Network, sono stati compromessi. Scopriamo di seguito cosa è successo.

Facebook nuovamente nei casini: nuove fughe di dati si abbattono sul colosso dei Social.

Sono anni, ormai, che tutti i programmatori che lavorano con app e programmi in cui bisogna identificarsi ed effettuare un login, utilizzano l’accesso a Facebook per permettere agli utenti di iscriversi più velocemente. E’ proprio qui, però, che gli esperti di UpGuard hanno scoperto una falla.

A causa di questa modalità d’accesso, infatti, più di 540 milioni di dati sensibili, collegati a circa 100000 utenti, sono stati memorizzati in chiaro all’interno di due Database pubblici di ben 150 GB, archiviati su diversi server di tipo Amazon S3. Questi Database, collegati rispettivamente ad una società messicana chiamata Cultura Colectiva e ad una famosa app integrata da Facebook chiamata At The Pool, contenevano al loro interno Nomi, Email e Password dei poveri utenti compromessi.

I server sono stati prontamente messi offline e, in una nota ufficiale, Facebook fa sapere che:  “Le politiche di Facebook proibiscono la memorizzazione delle informazioni di Facebook in un database pubblico. Una volta avvisati del problema, abbiamo collaborato con Amazon per rimuovere i database. Ci impegniamo a lavorare con gli sviluppatori sulla nostra piattaforma per proteggere i dati delle persone”.