Apple videogames

Nelle ultime due settimana il mondo dei videogames è cambiato moltissimo, Apple ha presentato il proprio servizio Arcade, mentre Google è sceso in campo e Sony ha annunciato i titoli di Playstation si possono giocare anche senza console su Windows.

Arrivati a questo punto, potremmo affermare che al momento la console è diventata quasi superflua, un terminale per ricevere un flusso di immagini del videogioco che però ha un costo non indifferente.

 

Apple e Google pensano che per giocare non ci voglia una console, e hanno ragione!

Lo scorso 25 marzo presso lo Steve Jobs Theatre, Tim Cook ha presentato Apple Arcade, un servizio di videogiochi non in streaming, dedicato solamente alle piattaforme mobili dell’azienda di Cupertino. Il servizio sarà disponibile a partire dal prossimo autunno e sarà in abbonamento. Anche l’ascesa di Google ha fatto rumore, lo scorso 19 marzo ha infatti annunciato Stadia, una piattaforma remota, un sistema dedicato solamente allo streaming di videogiochi.

Ecco le parole di Phil Harrison, vicepresidente della società di Mountain View: “per giocare e veder giocare qualunque titolo su qualunque schermo: televisivo, di un personal computer, smartphone o tablet“. Ovviamente restano ancora dei dubbi, uno tra tutti la necessità di avere una banda larga necessaria al suo funzionamento, cosa che in Italia avrà una lenta distribuzione.

Anche Sony, con il suo abbonamento al PlayStation Now permette di accedere ad oltre 600 titoli senza necessariamente installarli su una console. L’intendo è sicuramente quello di creare un archivio, in cui siano presenti tutti i videogiochi, del presente e anche del passato. Ovviamente non possiamo non nominare Microsoft, che è stata la prima in assoluto ad adottare un servizio di questo tipo.