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Sono diventati virali, ormai, i commenti sotto i post della pagina INPS per la famiglia su Facebook. A distanza di poche ore dalle prime attivazioni delle carte per il reddito di cittadinanza, gli utenti si sono riversati sui social per chiedere ulteriori informazioni a riguardo. A quanto pare, però, sembra che il social media manager non sia riuscito a arginare la grande mole di traffico e, ad un certo punto, ha perso le staffe.

Inizialmente gli utenti, increduli difronte a determinate risposte, pensavano che la pagina INPS per la famiglia fosse un fake ma, a quanto pare, dopo alcune conferme dai piani alti dell’INPS, abbiamo scoperto che è tutto reale. Scopriamo di seguito, quindi, cosa è successo.

INPS per la famiglia: è virale il caso dei commenti su Facebook

Dopo il rilascio delle prime carte per il reddito di cittadinanza, come detto precedentemente, sulla pagina social dell’INPS si stanno alternando ogni giorno commenti tra chi contesta l’importo ricevuto e chi contesta direttamente il governo.

Come tutti sappiamo, molte persone non sono esperte nell’utilizzo del  computer e, anche per una semplice azione, chiedono aiuto. A quanto pare, però, di richieste del genere sulla pagina Facebook dell’INPS ne sono arrivate tantissime, tanto che il moderatore non ce l’ha fatta più. In un commento, ad esempio, si legge: “Domanda respinta perché Iseo sopra la soglia ma non è vero.. E’ tutta una presa in giro”. La risposta a questo ennesimo commento è talmente dura e distaccata che nessuno se lo sarebbe mai aspettato: “Perché invece di ripetere le stesse cose non va sul sito inps e richiede il PIN che ci vogliono 5 minuti?”

I commenti però non finiscono qua. Ecco di seguito alcuni esportati dalla pagina: “Comunque usi la corretta ortografia, non possiamo sostenere un discorso con chi non utilizza nel modo giusto le h” oppure “Le ripetiamo se usa FACEBOOK e si fa i selfie con le orecchie da coniglio sa anche richiedere un PIN”

Insomma dei commenti abbastanza virali su cui il popolo si è diviso in due: chi crede che la persona dietro questi commenti sia un eroe e chi invece lo disprezza considerandolo antipatico e poco corretto. Inutile dire che con un comunicato ufficiale INPS si è scusata ribadendo che quanto accaduto non succederà mai più.