Fornire un servizio di qualità ai propri clienti rappresenta l’ABC delle aziende. Ciononostante, in Italia, alcune volte tutto ciò sembra un optional e finisce col rovinare persino i rapporti con la clientela visto che proprio quest’ultima non viene assistita. Tutto ciò è accaduto all’operatore nazionale TIM, il quale è stato persino multato dall’AGCOM per una cifra di 58 mila euro.

TIM accusata dall’AGCOM: l’assistenza ai clienti è troppo lenta

Stabiliti dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), i tempi medi di risposta dell’operatore nazionale hanno esulato gli standard prefissati: fermi a 70 secondi per le risposte relative alle chiamate in entrata, attraverso delle analisi è stato svelato che TIM è arrivata a far attendere 94 secondi i clienti, fuoriuscendo non di poco dai parametri minimi. A seguito di tale inconveniente, quindi, l’AGCOM non è rimasta con le mani in mano ma, bensì, ha deciso di penalizzare l’operatore nazionale per mezzo di una sanzione di 58mila euro (cifra minima prevista dalla norma).

Ovviamente chi per TIM ha cercato di addolcire la pillola chiedendo all’autorità di considerare il ritardo nei tempi di risposta nell’ottica dell’intero servizio da essi offerto: analizzando quest’ultimo nella sua totalità, l’indice della qualità globale  “è costantemente cresciuto“. Tutto ciò è stato reso possibile attraverso una serie  di interventi mirati, tra i quali rientrano la formazione sulle competenze dei tecnici e l’implementazione di una nuova strumentazione “così da renderne maggiormente agevole e efficace la loro operatività” e “migliorare le modalità di presa/modifica appuntamento con il cliente” si legge nel rapporto rilasciato dell’AGCOM.