tumori cerebrali

I tumori cerebrali sono la seconda forma di cancro più comune dopo la leucemia nei bambini al di sotto dei 15 anni. Inoltre, rappresentano la seconda causa di morte per cancro. Purtroppo la causa dei tumori cerebrali solitamente è sconosciuta. Bisogna dunque cercare di fare maggiore chiarezza sulla fisiopatologia di queste patologie gravissime e con una prognosi infausta.

Infatti, proprio in Italia un gruppo di ricercatori dell’Università di Trento con a capo Luca Tiberi ha svolto lo studio. Lo studio ha richiesto la collaborazione ed il sostegno della fondazione Armenise-Harvard, dell’AIRC e della Fondazione Caritro.

Lo studio ed i risultati ottenuti sono stati pubblicati sulla autorevole rivista Nature Communications.

Ecco come sono stati realizzati i mini-cervelli in laboratorio per studiare i tumori cerebrali dei bambini

I ricercatori hanno creato organoidi, bozze di organi con le quali è davvero difficile lavorare poiché sono richieste specifiche competenze tecniche e scientifiche.

Purtroppo però finora i ricercatori non sono riusciti ad ottenere un organoide del medulloblastoma, il tumore maligno più comune in età pediatrica. Questo perché le cellule di questo tumore del cervello una volta prelevate non sopravvivono in vitro.

I mini-cervelli venuti fuori hanno una morfologia simile a delle piccole sfere irregolari con dimensioni ridotte assimilabili a quelle di una piccola arachide.

Per riuscire ad ottenere bozze di cervello in grado di simulare la malattia, i ricercatori italiani hanno sviluppato una nuova strategia.

Gli studiosi sono partiti da cellule non tumorali prelevate dalla pelle e dal sangue di donatori sani. Dopodiché in laboratorio i ricercatori hanno fatto ritornare queste cellule allo stadio di staminali pluripotenti indotte. Questo significa che le cellule ottenute sono in grado di differenziarsi in qualsiasi tipo cellulare grazie all’utilizzo di specifici fattori di crescita.

Infatti sotto stimolazione con specifici fattori di crescita i ricercatori hanno indotto le cellule staminali pluripotenti indotte a diventare organoidi di cervello.

Dopo i risultati ottenuti in questo studio il Prof. Luca Tiberi ha ribadito:

«Per la prima volta siamo riusciti a far ammalare gli organoidi”, ottenendo il primo modello per studiare il medulloblastoma».

I ricercatori hanno ottenuto questi sorprendenti risultati inserendo nel DNA delle cellule i geni responsabili del medulloblastoma, Otx2 e c-Myc.