touchscreen

Molto probabilmente una delle parti più importanti di uno smartphone è lo schermo, quello strumento che ci permette di interagire con il dispositivo. Gli schermi degli attuali dispositivi mobili sia che si tratti di uno smartphone o di un tablet, sono realizzati utilizzando una pellicola touchscreen meno avida di risorse rispetto alle attuali proposte presenti sul mercato.

Di fatto, ricercatori dell’Università RMIT di Melbourne in Australia hanno sviluppato un particolare tipo di pellicola smartphone. Quest’ultima risulta 100 volte più sottile dei materiali attualmente utilizzati per fare gli schermi di smartphone o tablet.

La pellicola realizzata dai ricercatori australiani è stata descritta in uno studio pubblicato su Nature Electronics.

L’utilizzo del materiale elettronico ultra flessibile ed ultrasottile da parte degli scienziati potrebbe far riemergere la tanto sognata carta touchscreen elettronica. In questo modo ci sarebbe dunque la possibilità di realizzare un giornale cartaceo touchscreen.

La pellicola creata dal team australiano è costituita da fogli nanosottili già compatibili con le elettroniche esistenti. Questi fogli sono così sottili e flessibili da poter essere arrotolati e piegati come un vero e proprio quotidiano. Questa pellicola è fatta da una lega di indo-stagno che, riscaldata, liquefa e può essere utilizzata per stampare fogli molto sottili di ossido di indo-stagno.

In più questa nuova pellicola assorbe solo lo 0,7% di luce rispetto al 5-12% degli schermi standard.

Inoltre, la procedura di produzione della pellicola non richiede costi particolarmente elevati. Pertanto, questo ne faciliterebbe l’eventuale approdo di tipi commerciale.

Considerati i vantaggi e l’efficacia di questa nuova pellicola, i ricercatori sperano di poterla utilizzare per innestarla sugli schermi di smartphone e tablet.

In questo mordo i dispositivi consumerebbero molta meno energia prolungando la durata della batteria di circa il 10%.