fumo in gravidanza

In Italia si stima che siano circa 4,5 milioni le donne fumatrici. Purtroppo, il 40% di esse non interrompe questa cattiva abitudine in caso di gravidanza. Ciò è molto pericoloso poiché sappiamo ormai da decenni che il fumo rappresenta un fattore di rischio importante per tantissime patologie. Inoltre, fumare in gravidanza ha delle conseguenze anche sul bambino.

A tal riguardo, uno studio osservazionale condotto da ricercatori svedesi guidati da Scott Montgomery e pubblicato su BMJ, ha avvalorato ancora di più questa tesi. Questo studio, infatti, dimostra che fumare in gravidanza può deteterminare un aumento del rischio di fratture del bambino durante il primo anno di vita.

Lo studio, inoltre, dimostra che non vi sono effetti duraturi sul tale rischio dopo l’infanzia e fino all’adolescenza. Questo, suggerisce che le madri che continuano a fumare durante la gravidanza influenzano negativamente a breve termine la salute delle ossa dei loro bambini. Ciò però, non significa che per questo tale rischio debba essere considerato meno grave.

L’analisi dei dati evidenzia una correlazione tra il fumo in gravidanza e il rischio di fratture nel bambino

I ricercatori svedesi per questo studio hanno analizzato i dati di 1,6 milioni di persone nate tra il 1983 ed il 2000 in Svezia da donne che continuarono a fumare durante la gravidanza o che smisero dall’inizio della stessa. I ricercatori hanno seguito soggetti identificati minimo fino all’età media di 21 anni e massimo fino all’età adulta di 32 anni. Gli scienziati hanno condotto anche analisi comparative tra fratelli a seguito delle quali i ricercatori arrivarono alla loro conclusione: il fumo da parte della madre poteva essere associato ad un tasso di fratture più elevato nei figli durante il loro primo anno.

Ovviamente, va assolutamente sottolineato il fatto che i dati riportati dallo studio osservazionale svedese non possono stabilire una causa diretta ma, nonostante ciò, si può affermare quasi con ferma certezza che il rischio di sviluppare fratture esista e sussista per il bambino soltanto per il prima anno di vita.