coronavirus genoma

Il Coronavirus cinese 2019-nCoV sta dilagando sempre di più sia in Cina ma anche nel resto del mondo. Infatti, il 24 Gennaio scorso è stato confermato anche il primo caso in Francia. Ma le autorità hanno reso nota la presenza anche di altri casi negli USA, in Italia ed in altri Paesi. Per cui, diventa necessario avere a disposizione della comunità scientifica tutte le informazioni relative al virus. Solo in questo modo si potrà sviluppare un vaccino o dei farmaci che possano essere efficaci per combattere l’infezione o di prevenirla.

L’Istituto di ricerca Pasteur di Parigi è riuscito in soli tre giorni a sequenziare il genoma del virus per intero. I dati ottenuti potrebbero rivelarsi utili anche per la formulazione di una preparazione vaccinale. Bisogna però ricordare che per questo processo sono richiesti tempi piuttosto lunghi poiché è prevista una prima sperimentazione sugli animali e poi in un secondo momento sugli esseri umani.

I ricercatori hanno eseguito il sequenziamento del genoma virale utilizzando la piattaforma P2M (Mutualized Platform for Microbiology) dell’Istituto Pasteur. Questa piattaforma permette di eseguire sequenziamenti di virus a velocità elevate con risultati definitivi con tempistiche notevolmente ridotte. Nel solo 2019, grazie a questa piattaforma di sequenziamento, i ricercatori hanno sequenziato più di 25.000 genomi di agenti patogeni.

Vincent Enouf, uno dei ricercatori impegnati nel progetto di sequenziamento del genoma del Coronavirus cinese 2019-nCoV, ha affermato:

«Abbiamo eseguito analisi dei dati durante la notte da martedì a mercoledì, quindi confermato i risultati mercoledì con una contro analisi».

Dunque, i risultati ottenuti sono stati repentini e precisi ed hanno permesso all’intera comunità scientifica di conoscere nucleotide dopo nucleotide la sequenza del genoma di questo temibile virus. Infatti, ad oggi, il Coronavirus cinese 2019-nCoV ha determinato più di 20.000 contagi e più di 360 vittime.