nanorobot

Abbiamo già sottolineato in articoli precedenti come un tumore nasca da una cellula normale. Quest’ultima, però, subendo danni al proprio DNA, “impazzisce” e comincia a proliferare in modo incontrollato. Questi danni al DNA inducono inoltre la cellula tumorale a sintetizzare proteine “cattive” e diverse da quelle che normalmente producono le cellule sane. Uno studio svolto da ricercatori russi ha condotto allo sviluppo di un nanorobot realizzato con frammenti di DNA. Questo dispositivo potrebbe essere utilizzato in futuro come un nuovo farmaco contro il cancro.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Chemistry- A European Journal, si rifà alla terapia genica per cercare di contrastare le mutazioni dannose individuate nel genoma di una cellula tumorale. Lo sviluppo di questo probabile innovativo farmaco anti-cancro dovrebbe limitare gli effetti collaterali dei farmaci attualmente utilizzati per trattare il cancro. Quando una cellula sana si trasforma in una cellula cancerosa, essa inizierà a sintetizzare quelle proteine difettose che la renderanno diversa da una cellula normale e moltiplicandosi, darà origine via via ad un tumore che diventerà sempre più grande.

Qual è il principio di funzionamento del nanorobot a frammenti di DNA?

Il nanorobot a frammenti di DNA lavora basandosi sul principio di funzionamento di particolari enzimi chiamati deossiribozimi. Questi ultimi possono interrompere legami in un filamento di RNA. In questo modo, si blocca la produzione di proteine correlate allo sviluppo della patologia tumorale. Il nanorobot realizzato è costituito da due parti, una terapeutica che distrugge il filamento di RNA che produrrà la proteina anomala. La seconda parte sarà quella che rileverà le cellule tumorali.

Allo stato attuale, il nanorobot a DNA è stato utilizzato per esperimenti solo in studi sul gene KRAS, un “interruttore molecolare” fondamentale che induce la divisione cellulare. In questi esperimenti, il nanorobot progettato dai ricercatori del laboratorio SCAMT della ITMO University è riuscito ad individuare prima e poi distruggere le cellule tumorali che presentano anomala espressione del gene KRAS e che si replicavano a ritmi anomali.