materiale tessile

Arriva dall’Università di Borås, in Svezia, un’invenzione particolarmente interessante. Si tratta di un materiale tessile completamente riciclabile creato dall’idea di Mostafa Jabbari, uno studente dottorando.

Il giovane ricercatore ha realizzato un materiale tessile nuovo, leggero, resistente anche al calore e alle intemperie e piuttosto economico da realizzare a livello industriale. Nella realizzazione di questo materiale, Mostafa ha dovuto affrontare, in un primo momento, due grandi ostacoli. Il primo, riguarda il livello di adesione degli strati del tessuto con sufficiente e l’altro ostacolo era la riciclabilità del tessuto stesso. Un obiettivo quest’ultimo, che per il giovane ricercatore ha rappresentato un obiettivo primario.

Per il suo progetto, il ricercatore ha utilizzato la poliammide, una macromolecola che può essere presente sia in natura sia realizzabile in laboratorio. Mediante tale molecola, è stato realizzato un materiale tessile efficiente e che può essere riciclato più volte. Il nuovo tessuto, denominato da Mostafa APCT (all-polyamide compsite coated textile) è fatto quasi interamente da poliammide.

Gli step per realizzare il materiale tessile ACPT

Le fasi che hanno permesso a Mostafa di realizzaze l’ACPT sono state semplici. Infatti, il giovane ricercatore ha iniziato sciogliendo la poliammide con un solvente costituito da acido formico e lo ha applicato come una pellicola molto sottile sul tessuto di poliammide. La soluzione formata induce la formazione di strisce di polimeri nel tessuto. Nel momento in cui il solvente evapora in modo assolutamente spontaneo, i fili di poliammide nella soluzione ed il tessuto stesso si intrecciano l’uno nell’altro. Il risultato di tale reazione è un materiale tessile completamente nuovo perfettamente impermeabile.

Il nuovo tessuto creato da Mostafa potrebbe trovare numerose applicazioni. Di fatto, potrebbe essere utilizzato per tendaggi, elementi gonfiabili e per tutte quelle strutture che devono essere, al contempo, leggere ed impermeabili. Infatti, questo nuovo materiale pesa il 20% in meno rispetto ad un classico rivestimento in PVC ed è, inoltre, molto più economico da realizzare e molto più rispettoso nei confronti dell’ambiente. Il nuovo tessuto per la sua realizzazione non richiede, infatti, l’utilizzo di prodotti chimici o di altri solventi artificiali. Questo vuol dire che il nuovo materiale tessile rispetta l’ambiente e non ha nessun impatto su di esso.

Per l’articolo completo, visitate il sito ufficiale dell’Università di Borås.