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I mari e gli oceani, occupano la quasi totalità della superficie terrestre mentre le terre emerse rappresentano soltanto una piccola parte di essa. Le acque di mari ed oceani sono acque salate. Sono numerosi i dispositivi realizzati da vari team di esperti per desalinizzare queste acque generando acqua potabile da utilizzare per sopperire soprattutto alla mancanza di acqua nei Paesi in via di sviluppo. I dispositivi finora realizzati funzionano mediante specifici processi che richiedono energia elettrica. Qualche giorno fa, però, alcuni scienziati hanno presentato il primo dispositivo capace di rimuovere il sale dall’acqua mediante l’utilizzo dell’energia proveniente dal Sole.

Si tratta di un nuovo e innovativo dispositivo realizzato da un gruppo di scienziati dell’Università di Bath (Regno Unito). Le caratteristiche di questo marchingegno e soprattutto le sue ridotte dimensioni ne permettono l’utilizzo anche in unità mobili. Inoltre, per eseguire la desalinizzazione, il costo è davvero contenuto ed il dispositivo richiede pochissima manutenzione. Tutte queste, sono caratteristiche che permetterebbero al dispositivo di essere molto utile nelle aree più remote del Pianeta o in quelle zone colpite da catastrofi in cui l’acqua dolce o potabile non è più disponibile o lo è in quantità davvero minima.

Come funziona il nuovo dispositivo per desalinizzare l’acqua di mare?

Il prototipo che gli scienziati hanno analizzato è stampato in 3D e prevede la presenza di due camere interne che estraggono ed accumulano il sale contenuto nell’acqua. Viene generato, mediante l’utilizzo di cationi salini, un flusso unidirezionale attraverso il quale è possibile pompare il sale prelevandolo dall’acqua di mare. Il consumo di energia richiesto è davvero irrisorio. Questo perché, il dispositivo di dissalazione funziona attraverso l’impiego dell’energia proveniente dal Sole.

Frank Marken del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bath, ha affermato:

«Siamo le prime persone a utilizzare minuscoli diodi delle dimensioni di un micron in un prototipo di dissalazione».

Inoltre, questo stesso dispositivo consente di variare la concentrazione del sale il quale può essere successivamente utilizzato in tantissimi contesti. Questo rappresenta una novità, in quanto i dispositivi desalinizzanti finora realizzati scorporano il sale dall’acqua di mare, nel mare stesso, alterando così i livelli di salinità dell’ecosistema marino.

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