dolore

Numerosi studi, in passato, hanno dimostrato l’efficacia di alcune sostanze contenute nel veleno dei serpenti. Tali sostanze potrebbero trovare numerose applicazioni in campo medico per trattare vari disturbi. In particolare, uno studio recentissimo dimostra che la crotossina, una sostanza contenuta nel veleno del serpente a sonagli sudamericano Crotalus durissus terrificus abbia efficacia analgesica, antinfiammatoria e persino antitumorale. Per cui, potremmo utilizzarla per trattare il dolore.

La crotossina è un potente paralizzatore muscolare paragonabile per effetto alla tossina botulinica. In realtà, questa sostanza tossica non è utilizzabile praticamente in ambito medico per gli esseri umani proprio per il suo elevatissimo livello di tossicità. Attraverso il loro studio, numerosi ricercatori hanno dimostrato che la tossicità della crotossina può essere ridotta. Tale riduzione si verifica se questa stessa sostanza viene incapsulata in un materiale inizialmente utilizzato nelle formulazioni dei vaccini. Si tratta della silice nanostrutturata SBA-15. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Toxins.

Osvaldo Sant’Anna, uno degli autori dello studio, ha affermato:

«Le persone che rispondono male ai vaccini di solito hanno macrofagi che catabolizzano l’antigene molto rapidamente, quindi non c’è tempo per i loro linfociti di indurre una risposta completa in termini di produzione di anticorpi».

Mediante il loro studio i ricercatori hanno perciò compreso che la silice nanostrutturata rallenta i macrofagi e, dunque, il catabolismo dell’antigene.

Come agisce il complesso crotossina/silice nanostrutturata nel trattamento del dolore?

Il team di scienziati ha testato la crotossina incapsulata nella silice nanostrutturata SBA-15 sia sui topi che sui cavalli. Da queste ricerche, gli scienziati hanno scoperto che la silice rendeva gli antigeni meno potenti e riduceva considerevolmente la tossicità della crotossina. Un risultato davvero inaspettato e sorprendente  che potrebbe farci sperare in un futuro trattamento del dolore mediante la crotossina incapsulata nella silice. Infatti, nello studio è emerso che i recettori muscarini ed adrenergici che agiscono sul sistema nervoso, sono bersagli del complesso crotossina/silice nanostrutturata.

Saranno necessarie però altre ricerche e sperimentazioni affinché tale combinazione si possa considerare utilizzabile in campo farmacologico. Infatti, gli stessi ricercatori che hanno lavorato con questa potente tossina, una grande e complessa molecola difficile da replicare in laboratorio, considerano ancora molto remota la possibilità di utilizzare questa combinazione per trattare il dolore, le infiammazioni o i tumori.